Washington, 17 aprile 2008 - Gli Stati Uniti continueranno ad avere influenza sulla Corea del Nord, anche se il regime comunista rinnegasse le promesse sul proprio disarmo nucleare. Lo ha affermato il segretario di stato americano Condoleezza Rice, mentre l'amministrazione Bush accoglie il nuovo leader sudcoreano, inquieto per le intenzioni del Paese confinante, e fra Washington e la Corea del Sud parte una rete di contatti diplomatici per risolvere la questione degli arsenali di Pyongyang.
"La Corea è un alleato strategico degli Stati Uniti e siamo impazienti di quest'opportunità per far avanzare la nostra agenda globale con la nuova leadership della Corea", ha detto Rice mentre il presidente sudcoreano Lee Myung-bak inizia una visita che prevede un colloquio con il presidente George W. Bush a Camp David.
I negoziati internazionali sul programma nucleare nordcoreano - attualmente in fase di stallo - saranno uno degli argomenti principali della visita. Rice ha affermato che i diplomatici Usa stanno cercando di risolvere un impasse di quattro mesi nei colloqui sul disarmo con la Corea del Nord, ma ha cercato di neutralizzare le critiche in patria e all'estero sull'eccessiva indulgenza o fiducia dell'amministrazione Bush nei confronti di Pyongyang.
Ha confermato che il regime comunista otterrà l'importante ricompensa che sta inseguendo - l'eliminazione dalla lista nera Usa dei Paesi che sponsorizzano il terrorismo - di concerto con la presentazione di un "inventario" dei programmi nucleari. Ha però avvertito che l'accordo che la Corea del Nord ha stretto con altre cinque nazioni tra cui gli Stati Uniti dà inoltre agli altri strumenti per controllare la "mancata cooperazione" del regime comunista.
Quando gli è stato chiesto se Pyongyang abbia intenzione di onorare la sua promessa di rendere una dichiarazione completa e corretta, Dennis Wilder, assistente speciale del presidente e direttore per le questioni dell'Asia orientale, ha detto: "Credo che lo scorso anno i nordcoreani abbiano firmato l'accordo in buona fede e credo che abbiamo ogni indicazione che il Nord assolverà i suoi obblighi".
Wilder ha ribadito il concetto della Rice, ossia che ci sarà un "meccanismo" per verificare quanto la Corea del Nord afferma. "Non abbiamo intenzione di accettare semplicemente la dichiarazione nordcoreana senza strumenti per assicurarci che i nordcoreani tengano fede ai loro obblighi", ha affermato Wilder, "Quindi ci fideremo, ma verificheremo".
Alcuni repubblicani hanno riscontrato più affinità con la posizione del nuovo presidente sudcoreano che con quella del presidente Bush nelle relazioni con la Corea del Nord. Bush, che una volta inserì il regime di Pyongyang nel cosiddetto "asse del male", e molte personalità in seno al Congresso hanno accolto favorevolmente l'elezione di Lee dopo un decennio di "politica rosea" di Seoul, che forniva aiuti economici senza chiedere nulla in cambio.
Washington ha inoltre elogiato l'insistenza di Lee che il disarmo nucleare della Corea del Nord sia una condizione per la cooperazione erconomia, malgrado l'amministrazione Bush sembri più disposta a fare concessioni per ottenere una svolta nei negoziati sul nucleare.
Alcuni repubblicani hanno sottolineato che l'amministrazione Bush sembra più impaziente di stringere un accordo con la Corea del Nord prima che si concluda il secondo mandato di Bush invece che accertarsi che il regime comunista renda conto delle indiscrezioni su un programma segreto dell'arricchimento di uranio e sulla cessione di tecnologia nucleare ad altri Paesi.
Durante la visita, Lee incontrerà inoltre Rice il segretario alla Difesa Secretary Robert Gates, mentre sarà a pranzo con il vice presidente Dick Cheney. Lee vedrà oggi i parlamentari Usa, mentre domani e dopodomani sarà con Bush a Camp David.
Washington auspica che Seoul revochi presto il suo bando sul manzo americano, il principale ostacolo a un accordo di libero scambio che dominerà i colloqui tra Bush e Lee. Wilder ha ricordato che un negoziatore Usa è stato in Corea tutta la settimana. Ha definito "collaborativi" e "cordiali" i negoziati e ha detto di essere "molto fiducioso" che Bush e Lee possano annunciarlo a Camp David.
Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che la Corea del Sud deve revocare il bando perchè i leader del Congresso a Washington sostengano l'accordo sul commercio, che i due governi hanno firmato lo scorso anno. La Corea del Sud è il terzo mercato straniero per importanza per il manzo americano, prima che nel dicembre 2003 fossero proibite per la possibile presenza del morbo della mucca pazza che le autorità ritengono possa essere pericoloso per l'uomo.
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