Arapaho (Oklahoma) 19 aprile 2008 -
Costringeva le detenute a rapporti sessuali, approfittando della loro vulnerabilità oppure in cambio della promessa di un trattamento migliore. Uno sceriffo di una piccola città in Oklahoma, è stato incriminato per aver schiavizzato per anni le sue detenute, costringendole a rapporto sessuali. Se riconosciuto colpevole, lo sceriffo Michael Burgess -55 anni sposato e nonno- rischia una pena fino a 467 anni di carcere.
Da 10 anni Burgess era l'autorità di più alto grado della contea di Custer, descritto come un impiegato modello e molto popolare. "Nulla lasciava pensare quello che è successo", ha detto il suo vice, Kenneth Tidwel. Lo sceriffo, che si è dimesso, è accusato di 35 capi di imputazione, tra cui stupro, sesso orale forzato, corruzione.
Nella denuncia, firmata da 12 ex detenute, si racconta che le donne erano costrette a lottare fra di loro, con indosso magliette bagnate, e che quelle che si denudavano il seno erano ricompensate con sigarette.
Una ha raccontato che gli abusi cominciarono mentre ancora veniva portata in prigione e che continuarono anche dopo il suo rilascio, perchè lui la andò a cercare nell'albergo in cui aveva trovato rifugio; durante uno degli incontri lo sceriffo la ammanetto e abuso di lei con una torcia elettrica. Un'altra fu costretta ad avere rapporti due-tre volte a settimana per più di una anno pur di essere mantenuta all'interno di un trattamento di disintossicazione che le avrebbe evitato la prigione.