Roma, 21 aprile 2008 - Ultima spiaggia per Hillary Clinton nelle primarie democratiche in programma domani in Pennsylvania, dopo un mese di pausa. L'ex First Lady ha un vantaggio di cinque punti su Barack Obama nei sondaggi, ma ha bisogno di una vittoria netta per continuare a sperare in un sorpasso nel numero di delegati alla Convention di Denver.
Le ultime ore di campagna elettorale hanno visto uno scambio di duri attacchi personali tra i due aspiranti alla Casa Bianca. Obama, in particolare, ha sferrato un'offensiva contro la rivale accusandola di essere prigioniera dell'establishment di Washington e manovrata dalle lobby. In un comizio il senatore afroamericano ha ammesso che a volte la sua campagna ha puntato su aspetti "negativi" della rivale: "Ci sono stati momenti - ha spiegato - in cui, stufi di essere sgomitati, si sono cominciate a restituire le gomitate".
Intanto il Financial Times si è schierato con Obama. In un editoriale il quotidiano della City hainvitato gli elettori del partito dell'asinello a sostenere il senatore dell'Illinois, non solo perchè ha conquistato più delegati ma perchè è effettivamente «il candidato migliore»: «Il Partito democratico aspetta da troppo tempo un politico come Obama, basta così".
Per il Ft le differenze di programma tra i due aspiranti sono minime, ma in un duello giocato su «carattere, temperamento e identità», Obama è riuscito a convincere i democratici indecisi che lui è "più simpatico, più diretto e più degno di fiducia".
La raccolta fondi di Obama per il mese di marzo ha raggiunto quota 42,8 milioni di dollari. Non è il record di febbraio - i 55 milioni che avevano fatto del senatore dell'Illinois il candidato alle primarie che ha racimolato più soldi nella storia delle elezioni presidenziali americane - ma quello dello scorso mese è anch'esso un primato, in grado di surclassare i candidati del passato.
Fonti del comitato di Hillary avevano fatto sapere in via ufficiosa che a marzo l'ex First Lady ha raccolto circa 20 milioni di dollari.
JUMMY CARTER: OBAMA AMATO IN AFRICA E ASIA
Le simpatie per Barack Obama si estendono oltre i confini Usa e sono piuttosto diffuse anche in Africa e Asia. E' la convinzione dell'ex presidente americano, Jimmy Carter, che ha spiegato oggi di avere avuto prova del grande sostegno garantito al senatore dell'Illinois durante i suoi viaggi nei due continenti.
Il Premio Nobel per la Pace ha spiegato che Obama sarebbe il favorito dei cittadini di Ghana, Nigeria e Nepal, tre paesi da lui visitati di recente. Carter ha spiegato che "l'opinione mondiale sostiene con convinzione Obama": "questo è ciò che ho avuto modo di ascoltare", ha precisato.
Carter non ha voluto svelare, invece, le sue preferenze, ma ha detto che i suoi figli e nipoti fanno il tifo per Obama, che contende a Hillary Clinton la nomination democratica per la Casa Bianca.
Alain Robert, lo 'Spiderman'' 45enne francese che si arrampica sui palazzi più alti del mondo, ha scalato i 46 piani dell' hotel Four Season di Hong Kong. Robert è stato fermato appena ha raggiunto la cima dell' hotel.