Roma, 26 aprile 2008 - Migliaia di africani verranno pagati dalla Banca Mondiale perchè evitino sesso non protetto. Stando a quanto riportato oggi dal Financial Times, l'iniziativa verrà sperimentata nel corso dell'anno in Tanzania, per una spesa da 1,8 milioni di dollari (1,1 milioni di euro), nel tentativo di contrastare la diffusione dell'Aids nel continente africano.
La fase sperimentale riguarderà circa 3.000 uomini e donne, di età compresa tra i 15 e i 30 anni, nelle zone rurali del sud della Tanzania e durerà tre anni. Le persone coinvolte nel progetto riceveranno 45 dollari l'anno solo se dai risultati delle analisi, a cui verranno sottoposte regolarmente, emergerà che non hanno contratto infenzioni che si trasmettono per via sessuale. Quarantacinque dollari corrispondono a circa un quarto dello stipendio annuale di molti di loro. Gli studi verranno condotti da ricercatori della Tanzania in collaborazione con i loro colleghi delle università americane di Berkeley, San Francisco e della Banca Mondiale.
Sono circa due milioni i decessi causati ogni anno dall'Aids e nel 2007 si sono avuti circa 2,5 milioni nuove infezioni da Hiv, perlopiù in Africa, nonostante i miliardi di dollari spesi per programmi di cura e prevenzione avviati da anni. Per questo, lo stesso Financial Times, pur definendo "bizzarra" la proposta, scrive che "vale comunque la pena provarci".
Padre Antonio Adelir de Carli voleva battere il record: domenica si è levato in aria, dal porto di Parana, sospeso a 1.000 palloncini multicolori. I palloncini sono stati trovati, lui no