Londra, 26 aprile 2008 - Un presunto terrorista che ha appena vinto una battaglia legale contro il governo britannico è in realtà un esponente di spicco di al Qaeda che vive liberamente a Londra. E' quanto ha appreso il Times dai servizi segreti britannici.
L'uomo, ufficialmente identificato con la sola lettera G, ha sfidato i poteri del Tesoro di congelare i conti bancari di sospetti terroristi intentando un'azione legale presso l'Alta Corte di Londra. Il magistrato giovedì ha stabilito che le sanzioni imposte dal Tesoro, fra cui il congelamento del suo conto bancario, erano ingiuste, avendo il governo agito illegalmente per non aver consultato il Parlamento.
Per contro, sottolinea il Times sulla base di alcuni documenti, le forze di sicurezza lo hanno descritto come un "key-player", che agisce da tramite fra gli estremisti di base nel Regno Unito e la leadership di al Qaeda in Pakistan e in Afghanistan. Sempre secondo quanto appreso dal quotidiano, l'uomo è coinvolto nel reclutamento e nella radicalizzazione di giovani musulmani nel Regno Unito e organizza viaggi in Pakistan e Iraq per aspiranti "jihadisti".
Inoltre, il suo nome figura nella lista dell'Onu dei sospetti terroristi legati ad al Qaeda e ai Talebani.
G. ha negato ogni coinvolgimento nel terrorismo, sostenendo di essere un missionario musulmano per conto di un gruppo religioso non violento e apolitico.
Padre Antonio Adelir de Carli voleva battere il record: domenica si è levato in aria, dal porto di Parana, sospeso a 1.000 palloncini multicolori. I palloncini sono stati trovati, lui no