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AUSTRIA / NUOVO CASO NATASCHA KAMPUSCH

Tiene segregata la figlia per 24 anni
La violenta e nascono sette bimbi

La donna adesso ha  42 anni. Il caso scoperto dopo il ricovero nell'ospedale di Amstetten di una ragazza di 19 anni, ritenuta essere la primogenita della donna e del padre -padrone Commenta
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Polizia tedesca Vienna, 27 aprile 2008 - Un nuovo, sconvolgente caso di sequestro è venuto a galla in Austria con la liberazione di una donna tenuta in ostaggio per oltre venti anni da suo padre, dal quale avrebbe avuto sette figli. Lo hanno annunciato gli inquirenti.

 

In condizioni psicologiche e fisiche precarie, Elisabeth Fritzl, 42 anni, ha raccontato alla polizia di aver vissuto segregata nella cantina della casa di famiglia ad Amstetten in Bassa Austria (est) dal 28 agosto 1984. Quel giorno il padre Josef, che oggi ha 73 anni ed è stato rinchiuso in carcere, gli avrebbe somministrato un prodotto anestetico e l'avrebbe ammanettata in una zona dello scantinato.

 

Ufficialmente, era ritenuta scomparsa e aveva anche spedito una lettera ai genitori chiedendo che fossero interrotte le ricerche per ritrovarla. Le autorità ne avevano ricavato la convinzione che fosse finita nelle grinfie di una setta. Invece ha vissuto un autentico calvario nella cantina della casa di famiglia, durante cui suo padre "ha regolarmente approfittato" di lei, come ha detto alla polizia, e dal rapporto incestuoso sarebbero nati sette bambini.

 

Tutti sono stati apparentemente partoriti al riparo da sguardi indiscreti nello scantinato dove viveva reclusa. Uno di loro, un gemello, sarebbe morto un mese dopo la nascita, per mancanza di cure, e il suo corpo sarebbe stato bruciato, secondo gli inquirenti. Tre femmine e tre maschi - che oggi hanno dai 5 ai 20 anni - sarebbero dunque nati dal rapporto incestuoso e dovranno essere effettuati esami del dna per ottenere più informazioni sui legami di parentela.

 

La vicenda è venuta a galla dopo il ricovero a metà aprile di una ragazza di 19 anni, trasportata in condizioni molto gravi all'ospedale di Amstetten. Per determinare la natura della patologia, per il momento misteriosa, di cui soffre la giovane Kerstin, i medici hanno cercato invano di contattare la madre, Elisabeth Fritzl. E' a seguito di queste ricerche che il sequestro è stato scoperto ieri sera.

 

Nel corso degli anni, il padre di Elisabeth sarebbe riuscito ad adottare tre dei bambini (due maschi e una femmina) facendo credere a sua moglie, Rosemarie, e alle autorità che fossero stati abbandonati davanti alla porta della loro abitazione ad alcuni anni di distanza.

 

Al ritrovamento di ogni bambino, di pochi mesi di età, c'era una lettera firmata da Elisabeth che spiegava di non poter far fronte alle loro esigenze perchè aveva già altri figli. Questi tre bambini, dei quali hanno avuto la custodia ufficiale i nonni Josef e Rosemarie, sembra abbiano potuto frequentare normalmente le scuole e vissuto nella loro casa mentre la madre e i loro altri tre fratelli e sorelle (una ragazza di 19 anni, un ragazzo di 18 e un bambino di 5) erano ridotti in condizioni di vegetali nella cantina.

 

Solo il padre li avrebbe in seguito rifocillati, visto che sua moglie ignorava la loro presenza. Secondo sua figlia, Rosemarie non avrebbe saputo nulla degli abusi sessuali subiti dall'età di undici anni. Arrestato ieri sera, Josef si è trincerato nel silenzio di fronte alle accuse che la figlia le ha formulato davanti ai poliziotti. Né i vicini, né i servizi sociali erano stati allertati su questa vicenda, già definita la più drammatica della storia criminale austriaca.

 

Ricorda quella di Natascha Kampusch, tenuta in ostaggio per otto anni e mezzo in uno scantinato nella periferia di Vienna tra il marzo del 1998 e l'agosto del 2006 quando riuscì a fuggire, approfittando di un attimo di disattenzione del suo rapitore. Quest'ultimo si suicidò la sera della fuga.

 
  • 03/05/2008 08:32
    Acquastanca
    La legge è per gli uomini,le bestie ripugnanti come quello bisogna schiacciarle. C'è qualcuno che gli trova attenuanti? senza seghe mentali da garantisti pseudosanti in malafede, intendo. Io non sono un fascista, nè un giustiziere della notte; ma il troppo è veramente troppo, qui si è andati fuori da tutti gli schemi del tollerabile. Proposta: se proprio non si può fare altro, va bè, allora mettiamolo in carcere, ma in cella comune, non isolato dagli altri carcerati. Sapranno "loro" che farsene, se "noi" siamo troppo delicati di stomaco.
  • 02/05/2008 18:29
    jac68
    Quando si commenta la pena di morte, quando si è contro la pena di morte... A tutti loro, in questo caso, con che mezzo mi potete far convincere che di fronte a questi fatti non vi è altra soluzione che la pena capitale. Previo anche un lungo periodo di lavori forzati. Che orrore e che pena per queste povere persone che hanno subito una ingiustizia inaccettabile.
  • 02/05/2008 17:46
    GRAZIANI DOMENICO
    sono contro la pena di morte, pero il caso dell'austriato stupratore e barbaro carceriere della figlia, merita la morte lenta epiu' dolorosa che ci possa essere, cosi' pure quelli che l'hanno aiutato. domenico graziani
  • 02/05/2008 14:21
    Carla
    Di fronte ad un avvenimento del genere mi sento assolutamente senza parole, Mi sembra impossibile eppure è successo. Comunque penso che la moglie non poteva non sapere. O è deficiente oppure qualche sospetto lo doveva pure avere, almeno perchè non le era permesso di andare nel bunker. Quest'uomo è un pazzo...no anzi è molto di più, forse non è nemmeno un uomo ma nemmeno si può dire una bestia..le bestie non commettono cose così orripilanti!
  • 02/05/2008 11:30
    silvia
    questa è in assoluto la cosa più raccapricciante che ho sentito in vita mia!
  • 01/05/2008 17:13
    giò
    la realtà supera veramente la fantasia..........la moglie non sapeva????e i vicini che sono sempre i primi a sapere cosa succede a tizio, caio.......
  • 01/05/2008 00:58
    ernesto sossi
    rivolgo a tutti voi un'appello ....qualcosa si può fare ....non abbandoniamola....per il suo recupero ci vogliono specialisti e non solo ...se qualcuno di voi conosce come inviare un sostegno economico lo prego cortesemente di di informarmi al più presto ...premessso che non ho un lavoro ma 50,00euro le donerei per il suo recupero la sua sofferenza ha bisogno di molte cure ma soprattutto arrivare ad essere istruita tutta la famiglia per capire il più possibile la mente umana e solo così ci potrà essere la speranza che su quel terreno nasca un fiore per molto tempo non hanno ricevuto luce e la conoscenza e la sola luce ....grazie a tutti coloro che parteciperanno al mio appello .
  • 30/04/2008 23:57
    Mariella
    Se certi fatti succedono è perchè i governi maschilisti lo permettono. Le donne sono spesso considerate possesso anzichè persona . E' vergognoso! La donna non usufruisce, nella Storia del passato e nella Vita contemporanea, di pari mezzi e dignità degli uomini! Il 50% della popolazione è FEMMINILE e INTELLIGENTE e l'uomo con la propria stupidità ha raddoppiato il tempo della propria evoluzione! Peccato si poteva fare ogni cosa meglio, in metà tempo e con ugual rispetto delle parti!!!
  • 30/04/2008 08:01
    anjel
    non ci sono parole,il mondo è malato!
  • 29/04/2008 18:32
    tony
    mi chiedo cosa faranno adesso le autorità spero che non siano come quelle italiane chè perdonano ogni cosa a morte lo devno mandare ma che sia una morte lunghissima e dolorosissima poi lo devono resuscitare e ucciderlo di nuovo e non mi vergogno di quello che ho scritto
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