Si tratta di una sentenza "storica", ha detto l'avvocato della 38enne Siti Fatimah Tan Abdullah che due anni fa aveva presentato una richiesta formale. In realtà la donna, di origini cinesi, si era convertita all'islam nel 1998 per potersi sposare con un malese
Kuala Lumpur, 8 maggio 2008 - Una donna è stata autorizzata all'abbandono della fede musulmana in Malesia, dall'alta corte religiosa dello stato di Penang. Si tratta di una sentenza "storica", ha detto Ahmad Jailani Abdul Ghani, l'avvocato della 38enne Siti Fatimah Tan Abdullah che due anni fa aveva presentato una richiesta formale di rinuncia, volendo ritornare a essere buddista.
In realtà la donna, di origini cinesi, si era convertita all'islam nel 1998 per potersi sposare con un malese. Il matrimonio era poi terminato nel 2006 e la donna ha intrapreso una lunga battaglia giudiziaria per poter ritornare alla religione delle sue origini.
Per ottenere la vittoria, il suo avvocato è riuscito a dimostrare, anche con l'aiuto di testimoni, che la donna non ha mai professato la fede musulmana che aveva abbracciato solo per contrarre il matrimonio. La sentenza dell'Alta corte potrebbe però venire impugnata nei prossimi giorni dal consiglio religioso statale del Penang, ha comunque precisato il legale.
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