L'Ambasciatore italiano a Nairobi, Pierandrea Magistrati, le autorità keniane vogliono capire come sia riuscito a ottenere, oltre 15 anni fa, la cittadinanza e il passaporto per il Paese africano. E' ricercato anche dalle autorità italiane
Roma, 8 maggio 2008 - Le autorità del Kenya hanno arrestato il cittadino italiano Pietro Canobbio, contro cui avevano emesso nei giorni scorso un'ordinanza di espulsione. Stando a quanto ha riferito ad Apcom dall'Ambasciatore italiano a Nairobi, Pierandrea Magistrati, le autorità keniane vogliono capire "come sia riuscito a ottenere, oltre 15 anni fa, la cittadinanza e il passaporto del Kenya, attraverso quali canali di corruzione".
Il quotidiano locale Daily Nation aveva riferito oggi della fuga di Canobbio, dopo il mandato di espulsione emesso dal ministero dell'Immigrazione lo scorso 2 maggio, ma l'Ambasciatore italiano ha poi precisato che l'uomo è già stato arrestato.
"Un gentiluomo - ha ironizzato Magistrati - ha talmente tanti trascorsi criminali, che in Italia non vuole rientrare. Deve scontare diversi anni di prigione per truffa, estorsione e altri reati. E' ricercato anche dalle autorità italiane".
Canobbio viveva a Kilifi, località a metà strada tra Mombasa e Malindi, dove è accusato di diversi reati, tra cui aggressione e danni a proprietà di altri italiani. "Siamo pieni di lettere di connazionali presenti nell'area di Kilfi che denunciavano vessazioni di ogni tipo da parte di Canobbio - ha aggiunto l'ambasciatore - si tratta di una persona che si è comportata in modo del tutto incivile, soprattutto nei confronti degli altri italiani".
Una fonte del ministero dell'Immigrazione ha riferito al Daily nation che Canobbio "ha buoni contatti e questo spiegherebbe la soffiata che ha impedito la sua espulsione". Secondo Magistrati, le autorità sono decise a espellerlo dal Paese: "Il nuovo ministro dell'Immigrazione (Otieno Kajwang, ndr) è apparso ieri in televisione e ha dichiarato che il governo è pronto a espellerlo".
"E' una persona che ha fatto molti danni all'immagine dell'Italia e agli italiani presenti qui. Un gentiluomo", ha concluso l'Amabasciatore.
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