Italia News
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
ALTA TENSIONE IN LIBANO

Nuovi scontri a Tripoli, due morti
Appello del Papa: "Sì al compromesso"

L'esercito pattuglia le strade di Beirut. Israele: "Temiamo che l'Iran assuma il controllo" Il neoministro degli esteri italiano, La Russa: "Andrò in Libano al più presto"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Beirut, 11 maggio 2008. - L'esercito libanese pattuglia le strade di Beirut dopo che i miliziani di Hezbollah hanno accettato di cedere le aree di cui cui avevano preso il controllo. Si spara ancora però a Tripoli, dove i combattimenti tra gli uomini del Partito di Dio e quelli fedeli al premier Fuad Siniora sono andati avanti per tutta la notte e fonti sanitarie parlano di almeno due morti e cinque feriti.


A Beirut l'esercito ha preso posizione nei crocevia principali del quartiere musulmano dopo quattro giorni di scontri e 37 morti. Siniora, non in grado di trovare una via d'uscita, aveva affidato il compito di risolvere il problema alle forze armate, finora neutrali.


L'esercito ha immediatamente annullato i provvedimenti anti Hezbollah adottati dal governo anti-siriano all'origine della sollevazione delle milizie sciite, ottenendo in questo modo che i miliziani del Partito di Dio deponessero le armi lasciando il campo ai soldati.
"Lo stato non cederà al golpe di Hezbollah, cui non abbiamo dichiarato guerra. L'esercito, che finora non lo ha fatto nonostante i miei ordini, si assuma le sue responsabilità", aveva detto Siniora in un discorso alla nazione, lasciando intravedere una marcia indietro su quella che Hassan Nasrallah, capo di Hezbollah, aveva definito una "dichiarazione di guerra": lo smantellamento della rete telefonica di Hezbollah e la rimozione del direttore dell'aeroporto, ritenuto vicino agli sciiti, ai quali aveva permesso di installare un sistema di telecamere di sorveglianza privata nello scalo.


ISRAELE
Aerei militari israeliani hanno sorvolato
il sud del Libano violando lo spazio aereo del 'Paese dei cedri', ha denunciato una fonte della sicurezza libanese citata dall'Agenzia di stampa tedesca "Dpa". Non è la prima volta che Israele effettua questo tipo di voli proibiti dalla risoluzione del consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite 1701 approvata dopo la fine della guerra dell'estate del 2006.

Israele "segue da vicino" gli eventi in corso in Libano ma per il momento non vede alcuna ragione per intervenire nella crisi che viene comunque definita "preoccupante". Lo ha affermato il vice ministro della Difesa, Matan Vilnai, in una intervista a Radio Israele.
Lo scenario peggiore per Israele, ha aggiunto, è quello dell'Iran che assume il controllo, attraverso le milizie che sostiene della Striscia di Gaza e del Libano. "Il presidente egiziano Hosni Mubarak recentemente ha detto che l'Egitto ha una frontiera con l'Iran attraverso la Striscia di Gaza.Per Israele è ancora peggio poiché non si tratta solamente di Gaza ma anche del nord del Libano", ha aggiunto Vilnai, che è un generale riservista, alludendo a Hezbollah.
Ieri il presidente Shimon Peres ha accusato l'Iran di fomentare i disordini in Libano. "Quello che accade in Libano non è sorprendente. E' un nuovo capitolo della battaglia condotta dall'Iran per regnare su tutto il Medio Oriente", ha dichiarato Peres.


L'APPELLO DEL PAPA
"Esorto con forza tutti i libanesi
ad abbandonare questa logica di contrapposizione aggressiva che sta portando il loro caro paese verso l'irreparabile". Lo ha detto il Papa, al termine del Regina Coeli facendo appello al "dialogo e alla mutua comprensione", perchè si cerchi "un ragionevole compromesso". "È l'unica via - ha spiegato - che può restituire al Libano le sue istituzioni e alla popolazione la sicurezza necessaria per la vita quotidiana, dignitosa e ricca di speranza nel domani".


LA RUSSA

"Andrò in Libano e anche molto presto",
ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa a chi, durante l'assemblea nazionale di An, gli ha chiesto se si recherà in Libano a visitare i militari italiani impegnati nella missione sotto l'egida dell'Onu. "Molto presto per me potrebbe significare anche domani, ma è un viaggio che ha bisogno di tempi di preparazione".
 

 
Nessun commento presente
Clicca qui per inviare il tuo commento
 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

ling ling, il panda gigante morto nello zoo di Tokio

E' morto Ling Ling
il panda del 'disgelo'

Il plantigrado, che soffriva di cuore, è stato stroncato da un infarto a 22 anni (paragonabili a 70 anni dell'uomo): era a Tokio dal '92. Centinaia di persone hanno pregato di fronte alla sua gabbia Commenta

LEGGI LA NOTIZIA