Agghiacciante il testo, rivolto 'agli occidentali' : "Continueremo -Dio volendo- la battaglia contro gli israeliani e i loro alleati...e non cederemo un centimetro della Palestina finchè un vero musulmano vivrà sulla terra..."Commenta
New York, 16 maggio 2008 - Osama bin Laden torna a farsi sentire e sceglie il 60esimo anniversario della fondazione di Israele per ribadire la jihad contro lo Stato ebraico e riaffermare che Unifil protegge Israele e non il Libano.
"Continueremo -Dio volendo- la battaglia contro gli israeliani e i loro alleati...e non cederemo un centimetro della Palestina finchè un vero musulmano vivrà sulla terra...La Jihad è un dovere per liberare la Palestina", ha detto il capo di al Qaeda in un messaggio audio intitolato "Le cause del conflitto nel 60esimo anniversario dell'occupazione messa in atto dallo Stato israeliano".
L'autenticità della voce registrata -piazzata su un forum web jihadista- non è stata ancora verificata ma agli esperti di terrorismo che l'hanno ascoltata è sembrata quella del terrorista più ricercato del pianeta. Per Osama bin Laden il conflitto israelo-palestinese è al centro dello scontro tra i musulmani e l'Occidente.
Il messaggio, indirizzato ai "popoli dell'Occidente", ribadisce la responsabilità di al Qaeda nell'attacco alle Torri quando afferma che il conflitto che dura dal 1948 ha ispirato i diciannove terroristi che agirono l'11 settembre del 2001.
Bin Laden, dopo aver affermato che Israele si è stabilito con la violenza sulla terra palestinese, se l'è presa con i media, che avrebbero dipinto lo Stato ebraico nella veste di vittima, laddove le vittime sono stati quei palestinesi che hanno dovuto riparare in altre terre. "La partecipazione dei leader occidentali alle celebrazioni degli ebrei -ha aggiunto- conferma che l'Occidente sostiene l'infame occupazione delle nostre terre e che loro sono schierati nelle trincee israeliane e contro di noi".
Quanto a Unifil, bin Laden ha detto che il suo dispiegamento nel sud del Libano è la prova della protezione e del sostegno occidentali di cui gode Israele. L'ultimo messaggio di Osama bin Laden è del 20 marzo scorso.
George W. Bush, intanto, ha lasciato Israele diretto a Riad, seconda tappa del suo tour mediorientale dove ha rinnovato l'invito a contenere il prezzo del petrolio. Prima di concludere la visita di tre giorni nello Stati ebraico, Bush ha visitato insieme alla moglie Laura il Museo delle Terre bibliche.
Osama bin Laden ha avuto parole sprezzanti anche per il presidente americano, definito "comandante della più potente macchina militare sulla terra" e accusato di "terrorismo e rapina" a danno dei palestinesi. "Le sue promesse (di uno Stato palestinese, ndr) -ha avvertito lo sceicco saudita- sono promesse vuote".
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