Ne da' notizia il padre, Antonio Pignataro, residente a Seriate, in provincia di Bergamo. A meta' della scorsa settimana Nicholas, non e' tornato nella casa dell'amica di famiglia che lo ospitava a Maceiò
Roma, 26 maggio 2008 - Nicholas Pignataro, un ventenne italiano, sarebbe stato ucciso la settimana scorsa a Maceio', in Brasile, e sepolto in una fossa comune senza essere identificato dalle autorita' locali. Ne da' notizia il padre, Antonio Pignataro, residente a Seriate, in provincia di Bergamo. A raccontare i particolari della vicenda e' il legale della famiglia, l'avvocato Piero Pasini.
A meta' della scorsa settimana Nicholas non e' tornato nella casa dell'amica di famiglia che lo ospitava in Brasile. La donna ha quindi contattato ospedali e polizia locale senza esito.
''Finche' - ha raccontato il legale - a qualcuno nella polizia non e' tornato in mente un duplice omicidio avvenuto qualche giorno prima. La signora ha riconosciuto Nicholas nella foto di uno dei due cadaveri''.
''Il corpo del ragazzo e' gia' stato sepolto in quello che i brasiliani chiamano il 'cimitero dei poveri', ma che io chiamo una fossa comune'', ha proseguito l'avvocato Pasini. ''Il ragazzo non aveva documenti con se''', ma le autorita' locali ''non si sono sprecate a indagare'' su chi fosse, ha aggiunto Pasini annunciando di aver presentato un esposto alla procura di Bergamo.
''L'obiettivo e' di ottenere la riesumazione del corpo per poterlo identificare e piangere in Italia''. La famiglia e' in contatto con la Farnesina e con il console italiano a Recife, Massimiliano Laghi.