Voto segnato dalle violenze quello che si sta svolgendo nel Paese per l'elezione dei 120 deputati del parlamento monocamerale locale. I nodi centrali sono l'integrazione nell'Unione Europea e nella Nato
Skopje, 1 giugno 2008 - E' un voto segnato dalle violenze quello che si sta svolgendo oggi in Macedonia per l'elezione dei 120 deputati del parlamento monocamerale locale. Colpi d'arma da fuoco sono stati uditi a nord di Skopje, presso la sede dell'Unione Democratica per l'Integrazione, formazione radicale tra la minoranza albanese. Una persona è stata uccisa e diverse altre sono rimaste ferite durante il pattugliamento della polizia macedone.
Circa un milione e 700mila aventi diritto al voto sono chiamati oggi a rinnovare il parlamento macedone. A dominare la campagna elettorale sono stati i nodi dell'integrazione nell'Unione Europea e nella Nato. Gli ultimi sondaggi danno in vantaggio il Vmro-Dpmne, il partito conservatore di governo che punta a conquistare la maggioranza assoluta dei seggi.
Le elezioni sono state convocate in anticipo dal primo ministro Nikola Gruevski dopo il recente fallimento delle trattative per l'ingresso della repubblica balcanica nella Nato. Anche per varare le riforme chieste dall'Unione Europea i conservatori puntano a ridurre l'influenza del Dpa, il principale partito della forte minoranza albanese.
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