Secondo il conteggio eseguito dall'agenzia Associated press sullo schieramento dei delegati, il senatore dell'Illinois è ormai davanti a prescindere dai risultati delle primarie in Montana e South Dakota
New York, 3 giugno 2008 - Nel giorno delle ultime elezioni della stagione delle primarie, in Montana e Sud Dakota, Barack Obama ha di fatto conquistato il numero sufficiente di delegati per aggiudicarsi la nomination democratica, mentre Hillary Clinton potrebbe essere pronta - secondo alcuni funzionari della sua campagna e nonostante la smentita del responsabile Terence McAuliffe - a concedergli la vittoria.
In base al conteggio eseguito dall'Associated Press sullo schieramento dei delegati, il senatore dell'Illinois è ormai davanti a Hillary Clinton a prescindere dai risultati del voto di oggi. Obama diventa così il primo candidato afro-americano a guidare il partito in una campagna per la Casa Bianca e dovrà vedersela con il candidato repubblicano John McCain.
Hillary Clinton è tuttavia ancora in gara e le notizie sulle sue intenzioni sono contrastanti: la senatrice ha in programma un discorso dal suo Stato, New York, questa sera, e due funzionari della campagna dell'ex first lady hanno rivelato all'Associated Press che è pronta a concedere la vittoria al rivale. La notizia tuttavia è stata immediatamente smentita dal responsabile della campanga Terence McAuliffe, prima con una telefonata all'emittente Cnn quindi con un comunicato ufficiale. "E' falso. Obama non ha ancora i numeri necessari, e questa sera Clinton ricorderà agli elettori quanto sia forte la sua candidatura. Continueremo a fare pressioni sui superdelegati per portarli dalla nostra parte" ha detto.
Fin dall'inizio delle primarie Clinton si è presentata come il candidato con maggior esperienza per ricoprire il ruolo di 44esimo presidente degli Stati Uniti, ma ha dovuto fare i conti con un rivale giovane, in grado di ispirare le masse con un messaggio di cambiamento e di raccogliere milioni di dollari dai suoi sostenitori. Il 3 gennaio Obama si aggiudicò inaspettatamente il caucus dell'Iowa, diventando improvvisamente un fenomeno politico inarrestabile.
L'ultimo conteggio dell'Associated Press include le dichiarazioni pubbliche di sostegno per i candidati così come oltre una decina di dichiarazioni private da parte dei superdelegati (membri del partito che possono decidere chi appoggiare) e il numero minimo di candidati che Obama potrebbe vincere con il voto di oggi. Pur negando le voci di ritiro, la campagna di Clinton ha detto che la senatrice è comunque pronta a riconoscere al rivale il conteggio dei delegati. Un atto che, a questo punto, equivarrebbe ad una concessione della vittoria.
E intanto trapelano voci secondo le quali l'ex first lady democratica Hillary Clinton avrebbe detto di essere pronta a fare la vice di Barack Obama, che da questa notte sarà ufficialmente il candidato per i democratici alle prossime presidenziali. Clinton lo ha detto ad alcuni colleghi di partito di New York.
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