Tante analogie con la storia di Ciccio e Tore Pappalardi: due bambini di 6 e 8 anni scompaiono a Orestiada e il padre viene arrestato con l'accusa di averli venduti. I piccoli sono morti per la fame e la disidratazione
Salonicco, 13 giugno 2008 - Si chiamavano Aihan e Amet, fratelli di 6 e 8 anni. Abitavano a Orestiada, nel nordest della Grecia. Ma fatto salvo questo e altri piccoli (forse) particolari, la loro orribile storia ricalca quella di Ciccio e Tore a Gravina di Puglia. Erano scomparsi due settimane fa, il padre era stato arrestato. Sono stati ritrovati morti nell'ascensore di un palazzo abbandonato. Deceduti per la fame e la disidratazione, hanno stabilito i rilievi autoptici, dopo un'agonia durata forse 5 giorni.
Di Aihan e Amet Cerebasi si erano perse le tracce lo scorso 28 maggio. Li hanno cercati in tutta la Grecia, li hanno trovati ieri dopo che una donna ha segnalato un'odore nauseabondo proveniente dal palazzo abbandonato accanto alla sua casa: nell'ascensore dello stabile, fermo tra due piani, c'erano i loro corpi. Nel frattempo il loro padre è in carcere, accusato di averli venduti.
Che cosa sia accaduto davvero è tutto da stabilire. La prima certezza è quella arrivata oggi dall'autopsia: Amet e Ahian sono morti di stenti. Una verità che fa propendere gli investigatori per una delle due tesi ancora in piedi stamane: il vetro rotto dell'ascensore-trappola e i vestiti (i bambini sono stati trovati nudi) fuori da quella apertura erano un loro disperato tentativo di segnalare la loro presenza, non l'opera di qualche orco che ce li aveva gettati dentro.
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