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IRAQ SENZA TREGUA

Attentato a Sadr City, 10 morti
Fra le vittime anche un italo-iracheno

C'è anche un cittadino italiano di origine irachena tra le vittime dell'attentato di oggi a Sadr City. Lavorava come interprete per il Dipartimento della Difesa statunitense. La Farnesina conferma

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Iraq Roma, 24 giugno 2008 - Un italo-iracheno è morto in un attentato a Sadr City, roccaforte sciita di Baghdad. La bomba, diretta contro la sede del consiglio municipale, ha ucciso anche due soldati e due civili statunitensi e sei iracheni. Il bilancio è stato reso noto dalla portavoce dell'ambasciata Usa in Iraq, Miremba Nantongo, e la notizia del decesso di un italo-iracheno è stata confermata dalla Farnesina.

 

Si tratta di un interprete del Dipartimento alla Difesa Usa che lavorava presso la squadra di ricostruzione provinciale (Prt) di Baghdad. L'uomo aveva un nome arabo e passaporto italiano oltre a quello iracheno. La sua famiglia vive in Nordamerica.

I militari americani hanno catturato il probabile attentatore mentre si allontanava di corsa dall'ufficio del vicepresidente del consiglio municipale, dove è avvenuta la deflagrazione che ha fatto anche 10 feriti. Addosso al sospetto sono state trovate tracce di esplosivo L'obiettivo dell'attentato era una riunione del Consiglio distrettuale di Sadr City, roccaforte dell'imam radicale Moqtada al Sadr. In queste riunioni vengono elencate le necessità delle comunità locali per poi trasmetterle al governo provinciale. Secondo il comando Usa, l'attentato è opera dei cosiddetti Gruppi speciali sciiti, miliziani finanziati dall'Iran.


Non è la prima volta che un italo-iracheno
è vittima delle violenze del dopo-Saddam. Nell'ottobre del 2004 era stato ucciso Ayad Anuar Wali, un uomo d'affari iracheno residente in Veneto che tuttavia non aveva la cittadinanza italiana. Le Brigate Abu Bakr lo avevano rapito due mesi prima a Baghdad e in un video lo avevano obbligato a «confessare» di essere una spia.

 

FINI : "IL GOVERNO RIFERISCA"
Cordoglio dell'Aula del Senato per l'uccisione a Sadr City
di un cittadino italo-iracheno a seguito di un attentato. Il cordoglio "di tutta l'Assemblea" è stato espresso dal presidente di turno, Domenico Nania, che ha informato dell'accaduto i senatori impegnati nell'esame della proposta di istituzione di una commissione d'inchiesta sugli incidenti sul lavoro.


E alla Camera, il Presidente della Camera Gianfranco Fini auspica che il governo riferisca al più presto sull'attentato. Sollecitato in Aula sulla questione, Fini ha spiegato che "il ministro Vito si è già interessato, mi auguro anche io che il governo possa riferire quanto prima sulla dinamica dell'attentato".
 










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