Progressivo ritorno alla normalità dopo la chiusura dei punti di passaggio a metà settimana, a seguito di attacchi palestinesi. Hamas ha annunciato che non tollererà ulteriori infrazioni della tregua
Gerusalemme, 29 giugno 2008 - Israele ha riaperto questa mattina il valico di Sufa, uno dei punti di passaggio per il traffico merci verso la Striscia di Gaza che era stato chiuso mercoledì a seguito di attacchi palestinesi. Lo ha detto all'Afp il portavoce dell'esercito israeliano, Peter Lerner. In mattinata dovrebbero entrare a Gaza una novantina di camion, hanno previsto le fonti palestinesi.
Inizialmente Lerner aveva parlato dell'apertura anche del valico di Karni, un secondo punto di passaggio per le merci. "Alla fine, abbiamo deciso di aprire solo Sufa per il momento", ha dichiarato, rifiutandosi di precisare le ragioni del rinvio dell'apertura di Karni. Il terminal di Nahal Oz, per il quale transitano i rifornimenti di carburante, era stato riaperto venerdì.
I tre valici erano stati riaperti una prima volta domenica scorsa dopo la conclusione di una tregua fra Israele e i palestinesi di Hamas. Concordata grazie all'intermediazione dell'Egitto, la tregua eta entrata in vigore il 19 giugno.
Israele aveva chiuso nuovamente il terminal mercoledì scorso, poco dopo il lancio, da parte della Jihad islamica, di razzi nel sud dello Stato ebraico per vendicare la morte di uno dei suoi comandanti militari ucciso da soldati israeliani in Cisgiordania. Solo il valico di Erez destinato ai viaggiatori era rimasto aperto durante questo periodo.
Durante la notte c'è stata una nuova infrazione alla tregua fra Israele e Hamas, con almeno un colpo di mortaio da Gaza verso il territorio israeliano. Ieri Hamas ha annunciato che non tollerera' ulteriori infrazioni della tregua (mediata dall'Egitto) da parte degli svariati gruppi armati palestinesi attivi a Gaza.
Secondo la radio militare israeliana Hamas sta effettivamente cercando di calmare la situazione. Israele, da parte sua, si e' prefisso l'obiettivo prioritario di raggiungere con Hamas un accordo per lo scambio di prigionieri che consenta il ritorno in patria del caporale Ghilad Shalit, da due anni prigioniero a Gaza.
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