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L'ENERGIA DALL'ATOMO

Slovacchia e Francia spingono sul nucleare

Pressing di Bratislava nei confronti della Commissione europea per ottenere il via libera a due nuovi reattori. I cugini d'oltralpe starebbero per costruire una seconda centrale di terza generazione

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Centrale nucleare Praga, 2 luglio 2008 - Il premier slovacco Robert Fico è in pressing nei confronti della Commissione europea allo scopo di ottenere il via libera di Bruxelles rispetto al programma di costruire due nuovi reattori nella centrale nucleare di Mochovce.

Fico ha inviato una lettera alla Commissione sollecitando il responso, che Bratislava attende ormai da un anno. Ha anche lasciato intendere la minaccia che, nel caso di ulteriori ritardi, il suo governo potrebbe decidere di non rispettare gli impegni presi dal suo predecessore Mikolas Dzurinda, di chiudere due unità produttive nella centrale nucleare di Bohunice entro la fine di quest'anno.

 

Una decisione estrema che Fico sarebbe però pronto a prendere in nome della sicurezza energetica del suo paese, la quale risulterebbe altrimenti gravemente minacciata nel caso di interruzione dei reattori di Bohunice e della contemporanea sospensione dei programmi di ingrandimento della centrale di Mochovce.

 

Il premier slovacco, nella sua lettera a Bruxelles ha spiegato alla Commissione Ue la situazione energetica slovacca, ponendo anche delle questioni riguardanti il futuro. A questo proposito ha chiesto se possa essere prospettabile la possibilità di ottenere una dilazione dei termini di spegnimento dei due reattori di Bohunice.

 

Fico, tra l'altro, è sempre rimasto nella convinzione che il precedente governo, accettando la richiesta di spegnimento dei due reattori di Bohunice, avanzata da Bruxells su sollecitazione dell'Austria, abbia agito in modo contrario all'interesse nazionale. Negli ultimi tempi il premier slovacco ha più volte criticato pubblicamente gli indugi di Bruxelles nell'esprimersi sui nuovi programmi slovacchi di sviluppo del nucleare.

 

A proposito della lettera del premier, il portavoce del ministero dell'Economia slovacco, Branislav Zvara, ha provato a usare termini tranquillizzanti: "Non c'è stata alcuna minaccia da parte di Bratislava, tanto più che il parere della Commissione Ue non è vincolante sui programmi di costruzione dei nuovi reattori a Mochovce. La Slovacchia si è solamente voluta comportare in modo corretto e trasparente. La Commissione Ue ha chiesto una serie numerosa di chiarimenti alla Slovenske elektrárne (società elettrica slovacca di cui l'italiana Enel controlla il 66%, NdR) e ha ottenuto tutte le risposte. Tuttavia siamo ancora in attesa".
 

IN FRANCIA SECONDO REATTORE DI TERZA GENERAZIONE

La Francia sta per costruire un secondo reattore nucleare di terza generazione Epr. L'annuncio, secondo quanto riferito dal sito del quotidiano francese 'Les Echos', dovrebbe essere fatto domani dal presidente Nicolas Sarkozy, durante una visita a Creusot (Saone-et-Loire), dove il capo dello Stato sarà accompagnato dal presidente della compagnia Areva, specializzata nella realizzazione di centrali nucleari. L'Eliseo non ha confermato la notizia.










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