L'ex ostaggio sarà visitato dal medico personale del presidente francese Sarkozy
Bogotà, 3 luglio 2008 - Aspettavano questo momento da più di sei anni. I figli di Ingrid Betancourt, Melanie e Lorenzo, hanno potuto finalmente riabbracciare la madre all'aeroporto di Bogotà.
All'atterraggio dell'Airbus della repubblica francese una mano schiacciata contro il vetro dell'oblo salutava già Ingrid Betancourt, che ha salito rapidamente la scaletta dell'aereo prima ancora che si aprisse la porta, seguita dalla madre. L'abbraccio tra la madre e i due figli è stato lungo e commovente, le braccia di tutti e tre intrecciate attorno al collo.
L'ex ostaggio delle Farc ha poi stretto la sorella ed è entrata all'interno dell'aereo. Quando l'aspirante candidata alle presidenziali colombiane venne rapita i due figli Melanie e Lorenzo avevano rispettivamente 16 e 13 anni.
SARA' VISITATA DAL MEDICO DI SARKOZY
Il ministero degli Esteri francese non ha confermato se Ingrid Betancourt partirà in giornata alla volta di Parigi, come lei stessa ha dichiarato in un'intervista televisiva. "Per il momento non ha ancora preso una decisione definitiva", ha riferito il portavoce Eric Chevallier. "Potrebbe decidere di restare ancora per un pò in Colombia o meno, vedremo, la decisione spetta a lei", ha spiegato il portavoce del Quai d'Orsay.
La Betancourt sarà visitata da una squadra di dottori francesi guidata dal medico personale di Sarkozy, Christophe Fernandez. Le condizioni di salute dell'ex ostaggio sono apparse buone, ma i medici vogliono fare una verifica più approfondita perchè a volte l'euforia per la liberazione può mascherare eventuali problemi.
Il trasferimento in Francia dovrebbe avvenire con lo stesso aereo di Stato francese, un Airbus A319, su cui sono arrivati a Bogotà il medico di Sarkozy e i suoi collaboratori, il ministro degli Esteri, Bernard Kouchner, e i parenti della Betancourt residenti a Parigi: i figli Melanie e Lorenzo Delloye, la sorella Astrid e l'ex marito Fabrice Delloye. Nella notte la Betancourt aveva parlato al telefono con Sarkozy e con la moglie Carla Bruni, che aveva ringraziato per sua partecipazione alla 'marcia bianca' svoltasi il 6 aprile a Parigi per sollecitare il suo rilascio.
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