L'attacco è avvenuto in occasione di una manifestazione con migliaia di persone, che commemoravano il primo anniversario dell'assedio alla Moschea, che si concluse il 10 luglio 2007 con oltre un centinaio di vittime
Islamabad, 6 luglio 2008 - Almeno undici poliziotti sono rimasti uccisi a Islamabad in un attacco kamikaze in occasione di una manifestazione di integralisti islamici che commemoravano il primo anniversario dell'assalto contro la Moschea rossa da parte delle forze di sicurezza.
L'attentatore suicida, un giovane uomo a piedi, ha preso di mira nel pieno centro della capitale, secondo un ufficiale di polizia, un gruppo di agenti che garantivano la sicurezza mentre si disperdeva la manifestazione pacifica di migliaia di persone.
Queste erano venute a commemorare, di fronte alla Moschea rossa, l'assalto sferrato un anno fa dall'esercito quando centinaia di militanti fondamentalisti, armati fino ai denti, vi si erano asserragliati.
"Undici poliziotti hanno perso la vita", ha indicato un ufficiale delle forze dell'ordine, a condizione dell'anonimato.
Altre venticinque persone, poliziotti per la maggior parte, sono rimaste ferite. Il consigliere del primo ministro, Rehman Malik, ha confermato che si è tratta di un attacco kamikaze ma ha chiarito che è stata accertata la morte di otto poliziotti.
Il Pakistan sta fronteggiando un'ondata senza precedenti di attentati suicidi, che hanno provocato 1.100 morti circa in poco più di un anno e che si è considerevolmente intensificato dalla sanguinosa incursione nella Moschea rossa. Un centinaio di persone, fra cui donne, barricate nel luogo di culto assediato dal 3 luglio 2007, furono uccise nell'irruzione condotta il 10 luglio dall'esercito e dalla polizia. Al Qaida, per bocca del suo leader Osama bin Laden e del suo braccio destro, Ayman al Zawahiri, avevano giurato insieme ai talebani pachistani di vendicare questi "martiri" e avevano proclamato la "jihad" contro il regime del presidente Pervez Musharraf e il suo esercito. La grande maggioranza degli attentati ha riguardato, da allora, poliziotti e soldati, senza tuttavia risparmiare i civili.
Il Paese viveva tuttavia un periodo di relativa calma dalle elezioni del 18 febbraio, che avevano visto la schiacciante vittoria dell'opposizione al presidente Musharraf, favorevole a negoziati di pace del nuovo governo con i talebani pachistani nelle zone tribali alla frontiera con l'Afghanistan. Ma questi negoziati furono fortemente criticati da Washington, che ha nel Pakistan un alleato-chiave nella "lotta contro il terrorismo".
Migliaia di manifestanti considerati vicini ai talebani e ad al Qaida aveano manifestato fin da questa mattina dinanzi alla Moschea rossa, intonando slogan che inneggiavano ai "martiri" e chiedevano l'impiccagione di Musharraf.
Un imponente dispositivo di sicurezza era stato allestito intorno alla moschea, inaccessibile in auto. Quindici minuti dopo l'appello a disperdere la manifestazione da parte dei suoi organizzatori, un contingente di polizia era intento a incanalare la folla a un centinaio di metri dal luogo di culto quando un "kamikaze a piedi" ha fatto saltare in aria gli esplosivi che aveva con sè.
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