Gli Stati Uniti contrari alla linea del presidente francese, che vorrebbe far entrare nel vertice anche potenze emergenti come India e Cina
Toyako (Hokkaido), 7 luglio 2008 - E' contrapposizione fra Stati Uniti e Francia sull'allargamento del G8 alle potenze emergenti, come l'India o la Cina. In un'intervista al quotidiano giapponese Yomiuri Shimbun, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha sostenuto che i vertici annuali del G8 dovrebbero ormai coinvolgere Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica: tutti paesi che contribuiscono già, di fatto, ai lavori con una formula definita 'outreach', che consiste in incontri separati che si tengono in contemporanea al summit vero e proprio.
Ma la proposta è stata già respinta al mittente da Washington. "Non siamo per l'allargamento" ha dichiarato all'agenzia nipponica Kyodo il portavoce del Consilio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Gordon Johndroe.
Sarkozy ritiene che l'inclusione del cosiddetto G5 aiuterebbe il dialogo con i paesi emergenti. "Il G8 - ha affermato - deve adeguarsi al 21esimo secolo", deve "espandersi per dimostrare l'equilibrio delle sue decisioni".
Anche il Giappone, sulla scia degli Stati Uniti, ha detto chiaramente che l'attuale formato dovrebbe restare intatto.
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