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MESSICO

Mistero per 11 corpi trovati nel deserto

Le autorità locali non sono ancora riuscite a identificare gli undici cadaveri rinvenuti tra sabato e lunedì e non capiscono da cosa sia scaturita l'ondata di violenza, che preoccupa sia le autorità messicane che quelle statunitensi

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Messico, il luogo del ritrovamento di 11 corpi New York, 8 luglio 2008  - Undici corpi, di cui sei carbonizzati, sono stati trovati nei pressi di un'area deserta di Tijuana, nell'arco di soli tre giorni. A parlare delle misteriose morti, macabri regolamenti di conti, è il Los Angeles Times. Sul confine messicano, il più militarizzato al mondo, la polizia ha contato oltre 260 omicidi non risolti nel 2008, in confronto ai 152 omicidi registrati lo scorso anno. Sempre nel 2008, più di 2.000 persone sono state uccise in seguito a lotte tra faide e per motivi legati allo spaccio di droga.


Le autorità locali non sono ancora riuscite a identificare gli undici cadaveri rinvenuti tra sabato e lunedì e non capiscono da cosa sia scaturita l'ondata di violenza, che preoccupa sia le autorità messicane che quelle statunitensi. Oltre alle ustioni, gli esperti hanno rilevato anche segni di tortura che fanno pensare a una vera e propria esecuzione sommaria.
 

Le teste di sei uomini erano avvolte in buste di plastica, altri corpi erano coperti da tappeti sporchi di sangue e brandelli di carne, in puro stile "regolamento di conti" tipico dei gangster, hanno fatto sapere le autorità. La città di Tijuana era relativamente tranquilla, almeno dopo l'ultima sparatoria tra gang rivali avvenuta in aprile.
 

Quest'ultimo massacro e l'aumento della violenza nell'ultimo periodo hanno rimesso in discussione il sistema di sicurezza della polizia che pure si era rafforzato dal gennaio 2007, grazie alla lotta al narcotraffico su cui punta l'attuale presidente del Messico, Felipe Calderon. Le operazioni militari si sono intensificate con ben 3.000 soldati impegnati contro la criminalità organizzata, in appoggio alle forze armate di Tijuana.










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