Il governo federale ha proposto l'eliminazione, in Nevada, delle mandrie di cavalli in eccesso, il cui mantenimento grava sulle casse statali, soprattutto da quando lo stato ha visto tagliare dal proprio bilancio i fondi destinati al bestiame
New York, 8 luglio 2008 - Migliaia di cavalli selvaggi che sovrappopolano il nord America rischiano di venire soppressi e la loro sorte sta in questi giorni dividendo l'opinione pubblica americana.
Il governo federale, scrive il New York Sun, ha proposto l'eliminazione, in Nevada, delle mandrie di cavalli in eccesso, il cui mantenimento grava sulle casse statali, soprattutto da quando lo stato ha visto tagliare dal proprio bilancio i fondi destinati al bestiame. Lo stato mantiene gli animali all'interno dei propri recinti anche per controllarne la riproduzione, ma nonostante ciò l'aumento dei capi ha portato gli amministratori a dover stipulare sempre più contratti con le strutture private.
Il mantenimento dei cavalli "pubblici" è costato così all'agenzia nazionale che se ne occupa circa 22 milioni di dollari nel 2007, sui 39 milioni di bilancio complessivo. Una cifra destinata a salire per l'anno in corso che ha invece ridotto il budget dell'Agenzia.
Le associazioni in difesa degli animali hanno proposto una politica di "controllo delle nascite" ed agevolazioni fiscali per le fattorie che consentano ai cavalli di pascolare sui propri terreni. Secondo i proprietari terrieri invece i cavalli sottrarrebbero foraggio agli altri capi di bestiame anche nel caso venissero adottati dalle fattorie della zona, spingendo così necessariamente verso l'abbattimento.
"Sfortunatamente è un'ipotesi che va considerata", ha detto il presidente dell'associazione dei proprietari di bestiame, Ron Cerri, "non vedo altra soluzione".
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