Il padre della ragazza: "Voglio assistere al processo". E' polemica per le dichiarazioni del segretario generale per gli Affari Interni del governo catalano: "Il governo ha utilizzato questo caso per per distrarre l'opinione pubblica italiana"
Roma, 11 luglio 2008 - Omicidio, tentata violenza sessuale, occultamento di cadavere: sono le accuse formalizzate oggi dal giudice spagnolo Maria Teresa Ferrer Costa a Victor, l'uruguaiano reo confesso dell'omicidio, ma non della violenza, di Federica Squarise, uccisa a Lloret de Mar (Spagna) dove era in vacanza.
La reazione di Victor al rifiuto di Federica è ''gravissima e ripugnante'', ha detto il giudice del tribunale di Blanes, Ferrer, che ha negato la cauzione per pericolo di fuga e occultamento delle prove. Victor, incriminato per omicidio volontario e aggressione sessuale, è ora rinchiuso nel carcere di Gerona dove potrebbe restare fino a quattro anni in custodia cautelare in attesa del processo.
Per le autorità spagnole, non avrebbe avuto complici nell'omicidio nè nell'occultamento del corpo, ma nell'inchiesta e' entrata una nuova figura che potrebbe aiutare a fare piena chiarezza sulla scomparsa e la morte di Federica. Si tratta di un testimone che il magistrato iberico ha voluto mantenere ancora anonimo e protetto.
''Voglio assistere al processo dell'assassino di mia figlia per guardarlo negli occhi'' ha detto intanto il padre di Federica, Ruggero Squarise, una volta venuto a conoscenza delle imputazioni a carico dell'uruguaiano. ''Mi sembra una richiesta lecita e un desiderio umano - ha sottolineato il nipote avvocato - aspettiamo che arrivi il momento giusto''.
LO SCONTRO
Intanto è di nuovo polemica tra Italia e Spagna. D'intesa con la Farnesina, l'ambasciatore a Madrid, Pasquale Terracciano, ha inviato questa sera una protesta formale al Presidente della Generalitat di Catalogna, Josè Montilla per le "inaccettabili e fantasiose dichiarazioni del segretario generale per gli Affari Interni del governo catalano Joan Boada, circa la presunta volontà del governo italiano di utilizzare il caso dell'omicidio della giovane Federica Squarise per distrarre l'opinione pubblica italiana".
In un'intervista alla radio Cadena Ser Boada aveva mostrato risentimento per le critiche mosse da diversa stampa italiana ai Mossos d'Esquadra e alle indagini spagnole sull'omicidio. Boada, dopo aver affermato che la polizia catalana si è mossa con rapidità ed efficacia, ha offerto una lettura politica della vicenda: la stampa italiana vicina o di proprietà di Silvio Berlusconi avrebbe usato la vicenda per distrarre l'opinione pubblica dai problemi del governo e dell'Italia.
L'ambasciatore Terracciano ha fatto osservare al Presidente Montilla come tali dichiarazioni risultino essere "oltre che ingiustificabili anche incomprensibili, visto l'apprezzamento più volte prestato dalle autorità italiane alla polizia catalana per l'individuazione e l'arresto dell'omicida di Federica Squarise e l'atteggiamento obiettivo mantenuto dalla stampa italiana nel gestire questo doloroso caso".
Nel giro di due mesi il governo italiano si è trovato costretto a ricorrere per due volte a un intervento formale nei confronti di autorità spagnole. L'ultima volta fu lo scorso mese di maggio scorso in occasione delle critiche venute da Madrid alla politica italiana sull'immigrazione.
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