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GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'

Benedetto XVI è atterrato a Sydney
Vittime dei preti pedofili: "Si scusi"

Dopo il viaggio di 24 ore il Pontefice passerà tre giorni di riposo nella residenza privata a Kenthurst, con pianoforte, piscina e campo da tennis. Videomessaggio dall'aereo

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benedetto XVI sull'aereo per Sidney Sydney, 13 luglio 2008 - Il Papa è arrivato all'aeroporto militare di Richmond, a una quarantina di km da Sydney. L'aereo, un boeing 777 dell'Alitalia, denominato 'Sestriere', è atterrato in suolo australiano alle 7 ora italiana.

Il Papa è stato accolto dal cardinale George Pell, arcivescovo di Sydney, e dal vescovo ausiliare, monsignor Anthony Fisher, oltre al cardinale Stanislaw Rylko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, e dal suo vice monsignor Josef Clemens.


Ad accogliere Benedetto XVI ci sono il primo ministro australiano Kevin Rudd, il premier del Nuovo Galles del sud, l'italo-australiano Morris Iemma.
L'aereo papale, partito ieri mattina alle 10 (ore italiane), ha fatto uno scalo tecnico a Darwin. Dopo un'ora circa è ripartito alla volta di Sydney. Benedetto XVI si dirige ora in una residenza rurale gestita dall'Opus Dei, a Kenthurst, vicino a Richmond. Per lui tre giorni di riposo per ammortizzare il fuso orario, prima di iniziare la Giornata Mondiale della Gioventù e l'abbraccio ai giovani il 17 luglio.
 

 

TRE GIORNI DI RIPOSO

 Non poteva mancare il pianoforte nella residenza privata a Kenthurst, fuori Sydney, che ospita per tre giorni Papa Benedetto XVI, appena arrivato in Australia. La residenza dell'Opus Dei è immersa nel verde e si trova alle pendici delle Blue Mountains. Dalle finestre della sua camera Ratzinger potrà ammirare il meraviglioso panorama di una delle più suggestive mete vicino a Sydney.


Nello stesso complesso, il Papa potrà pregare nella piccola cappella adiacente, o riposarsi con qualche breve passeggiata tra il verde e le montagne australiane. Nella residenza anche una piscina e un campo da tennis. Insieme al Papa ci sarà anche un seguito di una quindicina di persone.


Benedetto XVI si fermerà tre giorni a Kenthurst per riposarsi e ammortizzare il fuso orario, prima di iniziare la Giornata Mondiale della Gioventù e l'abbraccio ai giovani il 17 luglio. A Sydney, Ratzinger sarà ospitato nella casa della Cattedrale di St. Mary.

 

IL VIDEOMESSAGGIO

Video-messaggio del Papa all'Australia. Proprio mentre Benedetto XVI staVA sorvolando il quinto continente, il Vaticano diffonde il messaggio registrato nei giorni scorsi dal Pontefice in occasione della sua visita a Sydney, per la 23esima Giornata Mondiale della Gioventù.


"Per l'amato popolo dell'Australia e per i giovani pellegrini che prendono parte alla Giornata Mondiale della Gioventù 2008": questo il titolo del video-messaggio, in cui Ratzinger si rivolge ai "cari amici australiani", assicurando preghiere e una benedizione al Paese. "Benché io potrò passare solo pochi giorni nel vostro Paese, e non potrò viaggiare al di fuori di Sydney - dice - il mio cuore vi raggiunge tutti, compresi coloro che sono malati o in difficoltà di qualsiasi genere".


L'Australia è "la grande 'terra meridionale dello Spirito Santo'", conclude Ratzinger benedicendo tutta l'Australia.
 

 

LE VITTIME DEI PRETI PEDOFILI

L'Associazione vittime preti pedofili in Australia 'Broken Rites' dice di non essere soddisfatta dalle parole di Benedetto XVI che, ieri durante una conferenza stampa a bordo dell'aereo che lo ha portato in Australia, ha sottolineato come "essere prete è incompatibile con gli abusi sessuali". "Le vittime di abusi sessuali da parte della Chiesa vogliono azioni, non solo parole", ammonisce l'associazione."Il Papa deve scusarsi per le coperture perpetrate dei vescovi australiani", prosegue 'Broken Rites'.


E' molto probabile che il Papa torni sul tema dello scandalo della pedofilia in occasione dell'incontro con i religiosi australiani. Numerose vittime di abusi sessuali hanno chiesto alla Chiesa australiana di poter incontrare Benedetto XVI nei suoi giorni di permanenza a Sydney. Al momento non è fissato un incontro e, se avverrà, sarà privato e fuori programma.

  • 14/07/2008 14:11
    Antonio
    Non vedo perchè il Santo Padre debba scusarsi, mica lui è onnipotente ed avrebbe potuto evitare quegli incidenti... Si scusino direttamente gli accusati (e la paghino cara). La pedofilia è un orrore presente, purtroppo, in tutte le categorie e classi sociali, anche tra educatori laici, ma quando si parla di Chiesa i media amplificano sempre la cosa. Ci vuole più controllo e pene più severe per i colpevoli, anche a costo di sacrificare un pò di privacy: i bambini non si toccano, ma basta attaccare soltanto la Chiesa con arroganza per ogni male di questo mondo.
  • 16/07/2008 11:43
    Raffaele
    condivido pienamente le affermazioni di Antonio. La responsabilità penale è sempre personale come lo sono i comportamenti moralmente riprovevoli. Non mi risulta che la Chiesa educhi i giovani preti alla pratica della pedofilia! E' ora di smetterla col qualunquismo anticlericale.
  • 16/07/2008 11:46
    gabriele
    complimenti antonio,avevo scritto un commento opposto del suo,ma e' finito a vuoto come spesso accade quando non si scrive come lei.credo che il santo padre anche se' non c'entra come persona fisica,ma rappresenta moltissimo questi preti pedofili cattolici,puo'immaginare di fronte al mondo che figura quelle scuse specie per mezzo mondo,quello islamico. ma' sono certo che il santo padre si e' gia' scusato come dire in privato.salve .la leggero' anche se' e' un opinione diversa dalla vostra..booo rifate voi ragazzi ciao
  • 17/07/2008 01:44
    Dott. Mario Bordigoni
    Il papa si scusa perché pensa di poter rimuovere l'orrore in tal modo. Ma l'orrore, caro padre, rimane. Si occupi la giustizia di chiudere in galera certi elementi. Lei si occupi di pregare il Signore.
  • Sono presenti 4 commenti
 

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