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NUCLEARE

Gordon Brown: "Otto nuove centrali"
Praga vuole ampliare due impianti
Greenpeace a Parigi contro Sarkozy

Secondo il primo ministro britannico solo in tal modo il paese potrà far fronte alle trasformazioni che portano verso "un'economia post-petrolifera". La compagnia energetica ceca Cez potrebbe costruire due nuove unità nella centrale di Temelin e aggiungere uno o due reattori a quella di Dukovany. La protesta di Greenpeace sulla Tour Eiffel

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Centrale nucleare Londra, 14 luglio 2008 - La Gran bretagna, ha detto citato dal Guardian il primo ministro Gordon Brown, dovrà dotarsi di almeno otto nuove centrali nucleari entro i prossimi 15 anni. Solo in tal modo, sostiene il premier, il paese potrà far fronte alla sfida delle grandi trasformazioni che ci stanno portando verso "un'economia post-petrolifera".

Brown, parlando a Parigi, ha esplicitamente invocato una "rinascita dell'energia nucleare" a oltre venti anni dagli incidenti di Chernobyl e Three Mile Island: "la Gran Bretagna sta lavorando per poter sostituire in tempi rapidi il suo parco di centrali nucleari. Vedo in tutto il mondo un rinnovato interesse per queste tecnologie, in tutti i paesi si pensa ad un'alternativa alla persistente dipendenza dal petrolio anche davanti alla sfida del cambiamento climatico".

Al momento in Gran Bretagna sono operative nove centrali nucleari capaci di garantire energia per circa 10 gigawatts ma gli esperti ritengono che queste diventeranno tutte obsolete entro il 2023. Di qui il piano per la realizzazione di otto nuove centrali di nuova generazione capaci di garantire ciascuna almeno 1.2 gigawatts di elettricità.


NUCLEARE, GREENPEACE SROTOLA STRISCIONE SU TOUR EIFFEL


Dodici militanti di Greenpeace sono stati arrestati dopo aver srotolato sulla Tour Eiffel, domenica mattina, uno striscione contro la politica nucleare della Francia, in contemporanea con l'avvio dei lavori del vertice dell'Unione per il Mediterraneo. E' quanto ha annunciato la polizia di Parigi.

Alcuni attivisti di Greenpeace si sono arrampicati sulla struttura della Tour Eiffel tra il primo e il secondo piano per dispiegare uno striscione di 15 metri per 15 con il logo della radioattività. Dodici di loro sono stati fermati dalle forze dell'ordine, secondo la polizia. "Mentre si svolge oggi a Parigi il vertice dell'Unione per il Mediterraneo, Greenpeace denuncia l'irresponsabilità di Nicolas Sarkozy in materia di nucleare", poiché intende "promuovere il nucleare francese all'estero", secondo un comunicato dell'organizzazione.

"Questa ossessione del presidente della Repubblica rischia di fare deragliare i negoziati sul pacchetto energia e clima che l'Unione europea deve chiudere sotto la presidenza francese", ha dichiarato Greenpeace, sottolineando che "il ricorso al nucleare è escluso dalla roadmap" che l'Ue si è data da qui al 2020.

"La volontà francese di sostituire il nucleare nella roadmap europea ostacola lo sviluppo delle rinnovabili e delle politiche di gestione dei consumi", si legge. "Inoltre, su scala globale, la sua politica a tutto campo di sfruttamento del nucleare è ancora foriera di gravi rischi di proliferazione", prosegue l'organizzazione ambientalista.

L'organizzazione ha inoltre denunciato la fuga di uranio dell'inizio della settimana nella centrale nucleare di Tricastin, nel sud-est della Francia, e "l'annuncio aberrante di un secondo EPR (reattore nucleare di terza generazione" in Francia".


REP.CECA, MIN.INDUSTRIA: POSSIBILI NUOVI REATTORI DOPO 2010


La compagnia energetica ceca Cez potrebbe costruire due nuove unità nella centrale nucleare di Temelin nei prossimi 20 anni e sta valutando la possibilità di aggiungere uno o due reattori anche all'impianto di Dukovany. Lo ha dichiarato il ministro dell'Industria Martin Riman al settimanale Tyden.

Per quanto riguarda quest'ultima centrale che si trova nella Moravia meridionale, ha spiegato il ministro, l'eventualità di costruire dei nuovi reattori è scaturita dal dibattito in corso sulla necessità futura di nuove fonti di energia per soddisfare le necessità del Paese. Le due unità dovrebbero avere una capacità di produzione di 1.200 megawatt e ci vorranno da 12 a 13 anni per la costruzione di un nuovo blocco della centrale nucleare. Attualmente Dukovany ha quattro reattori, che produrranno quest'anno 14,229 miliardi di kilowatt/ora.

Riman sottolinea che i progetti di espansione nucleare della Repubblica ceca, che attualmente sono bloccati dalla ferma opposizione del partito dei Verdi, alleato della coalizione, svaniranno al massimo nel 2010 quando l'attuale governo concluderà la legislatura e si andrà all'elezioni. Intanto per quanto riguarda la centrale di Temelin, vicino al confine con l'Austria, Cez ha chiesto alla fine della scorsa settimana uno studio d'impatto ambientale al ministero dell'Ambiente, che durerà 2-3 anni.

L'impianto di Temelin dovrebbe essere completato con altri due reattori, nei piani di Cez, che si andrebbero ad aggiungere agli attuali due. La costruzione delle unità costerà circa 130 miliardi di corone, secondo il quotidiano economico Mlada fronta Dnes, pari a 5,53, miliardi di euro. Fino a questo momento i costi raggiunti per i progetti di costruzione della centrale sono stati di 4,25 miliardi di euro, secondo il quotidiano ceco.

Se i piani di espansione della potenza nucleare ceca andranno a buon fine, Praga diventerà la terza potenza del settore in Europa, dopo la Francia e la Lituania.










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