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TRAGEDIA SULL'HIMALAYA

Squilla il telefono: "Stiamo bene"
Ma il maltempo complica la discesa

Dopo sei giorni in parete, la fine delle tribolazioni per i compagni di Karl Unterkircher, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì in un crepaccio. La velocità adesso è fondamentale: il tempo è peggiorato e la tendenza è ad un ulteriore peggioramento, anche se è prevista una finestra di schiarita tra oggi e domani

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karl Unterkircher Bolzano, 20 luglio 2008 - Walter Nones e Simon Kehrer sono usciti dalla parete Rakhiot del Nanga Parbat e finalmente sono riusciti ad entrare in contatto con il campo base: domani scenderanno per la via Buhl, sempre sullo stesso versante. Dopo sei giorni in parete, la fine delle tribolazioni per i compagni di Karl Unterkircher, scomparso nella notte tra martedì e mercoledì in un crepaccio, è sempre più vicina.
Era la notizia che tutti aspettavano ed è giunta grazie al telefono satellitare recapitato ieri da un elicottero pachistano.
 

Solo oggi a mezzogiorno, una volta svalicati sul ghiacciaio Bazin al di là del Rakhiot, il telefono ha trovato campo per riuscire a comunicare. "Stiamo bene" hanno detto Nones, 36enne carabiniere trentino, e Kehrer, 29enne altoatesino.
Si è trattato di un contatto breve, ma sufficiente a capire che le loro condizioni sono buone: "Hanno viveri e sono in buone condizioni" ha spiegato Agostino da Polenza, che dall'Italia ha coordinato l'operazione di soccorso, con Silvio Mondinelli e Maurizio Gallo al campo base.
Nones e Kehrer hanno chiara la situazione, tanto che seguiranno per la discesa lo stesso programma che Karl Unterkircher aveva annunciato prima della partenza nel suo diario online (www.karlunterkircher.com). Probabilmente Nones e Kehrer, con il loro capocordata Unterkircher, avevano studiato meglio questo itinerario, e forse visto che hanno ancora gli sci hanno deciso di mantenere il programma originale.
 

La velocità adesso è fondamentale: il tempo è peggiorato e la tendenza è ad un ulteriore peggioramento, anche se è prevista una finestra di schiarita tra oggi e domani. Le nuvole e l'umidità a quota media (tra i 4.000 e i 6.000 metri) non hanno reso possibile oggi il previsto volo di ricognizione con l`elicottero, bloccato anche da un problema tecnico.
L'intervento dell'elicottero è stato impossibile anche per soccorrere, sul versante opposto della montagna (il Diamir), la spedizione iraniana, che nei giorni scorsi aveva raggiunto la vetta del Nanga Parbat. In discesa ci sono stati problemi e il capospedizione, un'alpinista iraniana, ha chiesto aiuto per soccorrere alcuni portatori d`alta quota, ancora sono dispersi sulla montagna.
Domani sarà un giorno importante per Walter Nones e Simon Kehrer, che dovranno affrontare la discesa in sci con tutta probabilità da soli, anche se dal basso Maurizio Gallo e Silvio Mondinelli faranno il possibile per aiutarli e daranno loro quel conforto che sicuramente in questi giorni difficili li ha aiutati a proseguire verso l'uscita.










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