I soccorritori Maurizio Gallo e Silvio Gnaro Mondinelli stanno andando incontro agli alpinisti: "Speriamo di poter fare una ricognizione in volo per capire dove sono Walter e Simon: il ghiacciaio è molto ampio e complesso"
Pakistan, 21 luglio 2008 - "Siamo saliti al campo base avanzato, ma piove e al momento la visibilità è nulla". Queste le ultime notizie che arrivano dai piedi della parete Rakhiot del Nanga Parbat, dove Maurizio Gallo e Silvio Gnaro Mondinelli stanno muovendosi incontro a Walter Nones e Simon Kehrer, che da qualche ora dovrebbero aver iniziato la discesa dal ghiacciaio Bazin.
Pioveva, questa mattina alle due (le 6 del mattino in Pakistan), sopra il Nanga Parbat. Il cielo, che ieri sera era limpido e pieno di stelle, nella notte si è coperto completamente di nubi. Sospesa, quindi, per scarsa visibilità la ricognizione in elicottero ipotizzata per individuare la precisa linea di discesa di Nones e Kehrer, impegnati su un ghiacciaio ampio e pieno di seracchi.
Immediata, invece, la partenza di Gallo e Mondinelli verso il campo base avanzato, che si trova ad oltre cinquemila metri, ai piedi della parete Rakhiot. Con loro ci sono due portatori d'alta quota. "Piove ancora - racconta Gallo - le nuvole sono basse, il tempo è davvero cupo. La parete non si vede perchè c'è troppa nebbia, speriamo che più avanti si alzi e ci sia qualche schiarita. La nostra speranza è comunque quella di poter fare una ricognizione in volo per capire dove Walter e Simon si stanno muovendo: il ghiacciaio che devono attraversare è molto ampio e complesso".
"È probabile che comunque più in alto ci sia il sole - aggiunge Mondinelli -, perchè qui c'è una luce tremenda. Forse per Walter e Simon le condizioni sono migliori". Nones e Kehrer sono usciti ieri pomeriggio dall'insidiosa parete Rakhiot del massiccio pakistano, sulla quale hanno perso il capo spedizione Karl Unterkircher precipitato in un crepaccio martedì scorso. L'hanno superata seguendo una linea nuova, verticale e difficoltosa, che sale nel centro esatto della parete.
Ora stanno scendendo dalla via Buhl, una linea molto più lunga, che invece circumnaviga il versante della mont agna sulla sua sinistra.
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