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GUERRE STELLARI

Icahn entra nel cda di Yahoo
L'accordo blocca il proxy-fight

L'activist investor e due membri della sua lista entreranno nel board della compagnia. L'annuncio dell'intesa arriva a 11 giorni dall'assemblea soci e allontana la possibilità di un negoziato con Microsoft

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Yahoo New York, 21 luglio 2008 - Yahoo trova un accordo con Carl Icahn e ferma il proxy-fight, la battaglia delle deleghe, in vista della dell'assemblea soci del primo agosto. L'activist investor e due membri della sua lista entreranno nel board della compagnia, che passa così da otto a unidici componenti e in cambio ritirerà la sua lista alternativa. Icahn detiene circa il 5% di Yahoo. Dopo l'annuncio il titolo di Yahoo, nel prelistino di New York, perde il 2%. Icahn, in un un comunicato, si dice soddisfatto della scelta della compagnia.

 

"È un buon inizio" spiega, aggiungendo di credere sempre nell'ipotesi Microsoft. "Sono felice - dice Icahn - che il board abbia optato per un'intesa e che sarà possibile discutere di nuovo questa ipotesi prima di prendere una decisione finale". Yahoo fa sapere che Roy Bostock, Ronald Burkle, Eric Hippeau, Vyomesh Joshi, Arthur Kern, Mary Agnes Wilderotter, Gary Wilson e Jerry Yang si candideranno ad essere rieletti, mentre viene fatto fuori il direttore Robert Kotick.

 

"Questo accordo - si legge in un comunicato dell'amministratore delegato di Yahoo, Jerry Yang - non solo ci consentirà di non essere distratti dalla contesa sulle deleghe ma ci consentirà di proseguire la nostra strategia di essere un punto di riferimento per gli utilizzatori di Internet e per chi acquista pubblicità".

 

L'annuncio dell'intesa arriva a 11 giorni dall'assemblea soci e allontana la possibilità di un negoziato con Microsoft. Icahn infatti puntava a rimpiazzare tutto il board di Yahoo e a spodestare l'amministratore delegato, Jerry Yang, per riprendere a trattare con Microsoft. Tuttavia Icahn si è reso conto di non avere l'appoggio dei principali azionisti, soprattutto dopo che il secondo azionista Legg Mason si è schierato con l'attuale board e ha invitato i due contendenti a trovare un accordo. Legg controlla il 4,4% di Yahoo. Secondo gli esperti l'ingresso di Icahn nel board a tutta l'aria di un compromesso che favorirà lo status quo.










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