A causa delle avverse condizioni meteo i due alpinisti, in difficolta sul Nanga Parbat, sono riusciti a procedere di appena qualche centinaio di metri lungo la strada che li separa dal campo base. I soccorritori: "Il morale è buono"
Bolzano, 21 luglio 2008 - Sarà un'altra notte a quota settemila metri per Walter Nones e Simon Kehrer, i due alpinisti in dificolta sul Nanga Parbat, montagna 'maledetta' dell'Himalaya. A causa della bufera di quest'oggi i due sono riusciti a procedere di appena qualche centinaio di metri lungo la strada che li separa dal campo base.
Come hanno detto i soccorritori che li seguono contattandoli con il telefono satellitare, il percorso, già difficile per la visibilità quasi nulla, è reso particolarmente infido dalla presenza di numerosi crepacci. ''Il morale - ha detto Agostino Da Polenza di Everest K2-Cnr - appare tuttavia buono, sebbene Walter e Simon comincino ad essere stanchi''. ''I due - ha detto ancora Da Polenza - mostrano comunque di saper decidere con lucidità, avendo preferito trascorrere un'altra notte in quota piuttosto che affrontare una discesa che, con la bufera, avrebbe potuto rivelarsi particolarmente pericolosa''.
Un'ultima telefonata questo pomeriggio poco dopo le 17 (da loro sono passate le 21): "Vogliamo arrivare almeno al campo deposito, ma scendiamo piano piano perchè oggi non si vedeva niente", hanno detto a Polenza. Le previsioni meteo non sono buone per domani e dopodomani e Da Polenza ne ha dato comunicazione ai due, che hanno confermato di stare bene e di voler procedere con calma senza correre rischi.
Se qualche schiarita lo consentirà, Nones e Kehrer inizierannola discesa in sci dalla via Buhl sul versante Rakhiot del Nanga Parbat, il programma che era previsto per oggi.
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