I due alpinisti sono fermi a quota 6.600 metri, bloccati dal maltempo e dalla nebbia. "Stiamo bene e non fa troppo freddo" hanno detto ad Agostino da Polenza che coordina i soccorsi dall'Italia
Bolzano, 23 luglio 2008 - Vi è stato un nuovo contatto telefonico con i due alpinisti italiani impegnati sul Nanga Parbat. Sono ancora fermi a 6.600 metri di quota, il brutto tempo e la nebbia non hanno consentito loro di scendere neppure di un metro. Walter Nones e Simon Kehrer sono in buone condizioni fisiche e hanno confermato di avere ancora rifornimenti, viveri e gas.
"Ci basterebbero due o tre ore di bel tempo per vedere dov'è la cresta bassa o anche solo dieci minuti di schiarita per riuscire a fare una foto al ghiacciaio e decidere la linea di discesa. Il problema è che oggi non abbiamo avuto nemmeno quelli: comunque stiamo bene e non fa troppo freddo", ha detto Nones ad Agostino da Polenza, che dall'Italia coordina i soccorsi.
Dal campo base, anche Silvio Mondinelli e Maurizio Gallo, i due alpinisti italiani inviati in soccorso sul Nanga Parbat, hanno parlato con i due amici sul ghiacciaio e hanno confermato di aver sentito una voce "buona". La discesa lungo la via Buhl sembra quindi essere destinata a domani. Se Nones e Kehrer riusciranno a raggiungere quota 6.000 potrebbero essere recuperati da un elicottero, nel caso dovesse rendersi necessario.
Dopo Papa Benedetto XVI e la "cancelliera" Angela Merkel, anche il candidato presidente democratico diventa una bambola per i fans più accaniti. E' alta 36 cm ed è in vendita su internet