Lo racconta Dragan Karadzic al Corsera: "I suoi idoli erano Mihajlovic e Stankovic. Sì, veniva in Italia, era rimasto entusiasta di Venezia. Con lui comunicavo via sms con una scheda segreta"
Roma, 27 luglio 2008 - Radovan Karadzic "è un appassionato di calcio" e seguiva le partite del campionato italiano. I suoi idoli erano Sinisa Mihajlovic e Dejan Stankovic. Tifava per l'Inter. Una passione vissuta allo stadio. A Milano. Anche da super-ricercato.
A confessarlo, in un'intervista al Corriere della Sera, è Dragan Karadzic, nipote dell'ex presidente della Repubblica Srpska, ormai prossimo all'estradizione all'Aia. Dragan Karadzic conferma i viaggi in Europa dello zio, così come la sua presenza in Italia.
"Era rimasto entusiasta di Venezia", dice. "Seguiva Sinisa Mihajlovic e Dejan Stankovic, prima alla Lazio e poi all'Inter". Allo stadio? "Esattamente. E' un appassionato di calcio", ammette.
Con lo zio comunicava "per lo più tramite sms" con "una scheda segreta per parlare con lui".
"Ero il suo unico contatto - aggiunge - Gli portavo denaro e giornali". Leggeva soprattutto "il Kurir", tabloid vicino ai nazionalisti, "e naturalmente la Bibbia". Lo incontrava anche in pubblico. "Usavo le mie precauzioni", conclude. "Una volta ci siamo incontrati anche a una conferenza di Dragan Dabic. C'era la sua assistente Mila Cicak, che non era la sua amante come hanno scritto i giornali".
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