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Militari non sparano: "Ci sono civili"
Il comando: "Rimpatriati per stress"

La denuncia del quotidiano Il Tempo: "Nei loro confronti aperta un inchiesta e rispediti a casa". Dal comando militare una versione diversa: "Rimpatriati per un disagio psico-fisico"

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elicottero mangusta ROMA, 27 LUGLIO 2008 - Due elicotteristi italiani rimpatriati perchè si erano rifiutati sparare ''durante uno scontro a fuoco in cui erano coinvolti anche militari italiani. La loro giustificazione e' stata che sulla linea di tiro c'erano anche civili''. A denunciare la vicenda il quotidiano romano il Tempo che aggiunge inoltre che i due militari, piloti di elicotteri Mangusta, sono stati ''immediatamente rimpatriati'' e, sul fatto, e' stata aperta un'inchiesta.
 

Immediata e diversa la spiedazione dal comando del contingente  italiano ad Herat . Secondo fonti militari, infatti, i due piloti sarebbero stati rimpatriati ''esclusivamente per motivi sanitari'', in seguito alla situazione di stress psico-fisico diagnosticata ai due soldati al termine di un impegnativo ciclo operativo. ''Nei loro confronti - spiegano - non e' stato adottato alcun provvedimento''.
 

I due elicotteristi, ricostruisce una fonte militare, hanno accusato uno ''stato di disagio'' al termine di una serie di missioni operative e si sono presentati in infermeria: qui gli e' stato diagnosticato uno stato di forte stress psico-fisico che il medico ha giudicato incompatibile con i compiti loro assegnati in quel difficile teatro di operazioni.
I due militari sono stati quindi rimpatriati e, dopo un periodo di osservazione al Policlinico del Celio, come prescritto in questi casi, sono tornati alla loro base di Rimini.
''Si e' trattato di un rimpatrio dovuto esclusivamente a motivi sanitari'', viene ribadito da Herat, dove dicono di ''non sapere nulla'' di eventuali inchieste aperte sull'episodio. Da parte del comando del contingente italiano, in ogni caso, ''non e' stato adottato alcun provvedimento'' nei confronti dei due piloti.

  • 27/07/2008 18:36
    paolo
    Se non sono in grado di sostenere lo stress che vengano dimessi dal servizio. Sono o no dei professionisti? Certo c'è sempre il dubbio quando si tratta dell'esercito che sia la solita motivazione diplomatica.
  • 27/07/2008 21:19
    mario conti
    se questi due militari non sono in grado di sopportare lo stress di operare in un ambiente difficile, che siano messi in congedo.
  • 28/07/2008 01:47
    Amedeo Rospigliosi
    Ai nostri militari viene ordinato di sparare anche se ci sono dei civili che rischiano di venire coinvolti? Qui c'è qualcosa di strano, bisogna immediatamente fare chiarezza!
  • 28/07/2008 07:16
    massimo
    Qui purtroppo si capisce la professionalità dei ns. militari
  • 28/07/2008 08:25
    toro scatenato
    Hanno fatto bene a rimpatriarli....anzi, concordo per il congedo...che cosa credevano.. di prendere lo stipendio senza fare nulla?
  • 28/07/2008 08:57
    Max
    Hanno fatto bene a non sparare sui civili. La "guerra", .... scusate la "missione di pace..." si fa fra militari !
  • 28/07/2008 09:37
    Carlo Cattorini
    I militari che si sono rifiutati di sparare sui civili dimenticano i MILITARI vestiti da civili nella guerra in Iraq messi lì dagli iracheni per far arrivare agli USA una condanna da tutto il mondo... Purtroppo in guerra (ops... missione di pace) succedono tante cose brutte. Non ci sono abbastanza elementi per esprimere giudizi ora.
  • 28/07/2008 13:47
    cristian
    ...forse dovevano rimpatriare tutti gli altri e lasciare in Afghanistan i due elicotteristi...o no?
  • 29/07/2008 13:49
    fly
    Quanta gente che esprime giudizi senza conoscere minimamente la questione!!!! La stampa italiana pubblica notizie frammentarie e prive di ogni riscontro (ricordate che siamo uno dei paesi piu' arretrati in tema di informazione!), i lettori successivamente si lanciano in sentenze che definire sciocche sarebbe un complimento. Che dire, siamo proprio un bel paese!
  • 29/07/2008 14:25
    Pinna
    Quei piloti hanno in gestione elicotteri che costano al contribuente milioni di Euro, a quegli elicotteri sono da combattimento. Il loro ruolo era di supporto a terra di personale Italiano sotto attacco dei Talebani. Il loro compito era di sopprimere il fuoco nemico, non di fuggire. E' comodo prendere certi stipendi contando sul fatto di non essere mai impiegati in azioni reali. Questi sono volontari che hanno giurato di rispondere agli ordini del governo. In altri paesi, questi si possono beccare un congedo con disonore. E io concordo.
  • 29/07/2008 18:53
    pilot
    per Pinna, Toro scatenato e tutti quelli che come loro danno aria alla bocca. Voi sapete realmente come stanno le cose? Se conosceste le circostanze non vi esprimereste in quei termini. E comunque nessuno è scappato, hanno provato ad intervenire ma non c'erano le condizioni per farlo. E se avessero ucciso dei civili, senza comunque riuscire a sopprimere la minaccia ora cosa avreste detto di loro? Ed in ogni caso nessun militare italiano è un mercenario: prendono 155 euro al giorno per correre il rischio di non tornare piu' a casa da moglie e figli... Voi lo fareste?
  • Sono presenti 11 commenti
 

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