E' stato dichiarato innocente rispetto all'accusa di attività antilaiche e volte a distruggere l'unità nazionale. Al partito islamico-moderato verrà comminata una multa: saranno decurtati i finanziamenti previsti per legge
Istanbul, 30 luglio 2008 - Non sarà messo al bando il partito islamico-moderato per la Giustizia e lo sviluppo (Akp) al governo in Turchia. La Anayasa Mahkemesi, la Corte Costituzionale turca, ha dichiarato l'Akp innocente rispetto all`accusa di attività antilaiche e volte a distruggere l'unità nazionale, salvandolo così dalla chiusura.
Il partito che fa capo al premier Recep Tayyip Erdogan (nella foto) era stato messo sotto accusa lo scorso 31 marzo dopo un ricorso presentato dal Procuratore generale di Ankara, Abdurrahman Yalcinkaya.
Degli undici giudici che compongono l'Alta corte turca, sei hanno votato contro la chiusura dell'Akp, quattro si sono dichiarati a favore della messa al bando, ma per una pena pecuniaria. Uno solo ha respinto del tutto le accuse del procuratore Yalcinkaya. All'Akp quindi verrà comminata una multa, sotto forma di decurtazione della metà dei finanziamenti previsti dalla legge.
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