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INCUBO FINITO

Somalia, liberati gli italiani rapiti
Frattini conferma: "Stanno bene"

I due cooperanti del Cins, Iolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, erano stati catturati il 21 maggio scorso con un blitz armato nel loro ufficio di Awdhegle, sessanta chilometri a sud di Mogadiscio

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I due italiani rapiti in somalia:  Giuliano Paganini e Jolanda Occhipinti Roma, 5 agosto 2008 - Sono stati liberati i due cooperanti italiani rapiti in Somalia il 21 maggio. Jolanda Occhipinti e Giuliano Paganini, due volontari del Cins (Cooperazione italiana nord-sud), erano stati sequestrati con un blitz armato nel loro ufficio di Awdhegle, 65 chilometri a sud di Mogadiscio.

 

''Ho sentito mia madre al telefono nel primo pomeriggio, mi ha chiamato lei al cellulare. Mi ha detto che sta bene''. Così Gianni Tumino, il figlio di Iolanda Occhipinti,. ''La telefonata era molto disturbata - ha aggiunto Tumino -. Abbiamo parlato soltanto per qualche minuto. Non mi ha detto nulla di Giuliano Paganini, ma ripeto, la linea era molto disturbata''. Anche la moglie di Paganini ha ricevuto una telefonata: ''Stai tranquilla, stiamo bene, di più non posso dirti'', ha detto il cooperante.

 

E che i due stanno bene lo conferma anche il ministro degli Esteri Franco Frattini:  "Sono in buone condizioni di salute" ha detto. L'annuncio è stato dato in aula alla Camera, accolto dagli applausi di tutto l'emiciclo. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto sapere di essere lieto che i due italiani siano salvi e tornino a casa. Il capo dello Stato aveva lanciato un appello per la loro liberazione lo scorso 26 maggio, in occasione della sua partecipazione alla Giornata per l'Africa.
 

Intanto fonti della Farnesina hanno fatto sapere che ''non risulta'' il pagamento di un riscatto per la liberazione dei due cooperanti italiani in Somalia.










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