Unità dell'esercito hanno circondato alcuni edifici governativi nella capitale Nouakchott. Interrotte le trasmissioni televisive. La Farnesina rassicura sugli italiani: "La situazione è sotto controllo". Condanna dell'Ue
Nouakchoot, 6 agosto 2008 - La Mauritania, repubblica islamica poco popolata ma ricca di oro e petrolio, ha un nuovo regime. A instaurarlo con le armi è stato il golpe portato a termine dall'ex capo delle guardie presidenziali, Mohamed Ould Abdelhaziz, e da un gruppo di generali. Non è stato sparato un colpo, ma cinquanta manifestanti che appoggiano l'ex presidente Sidi Mohamed Ould Cheikh Abdallahi (nella foto) sono stati allontanati dall'esercito con l'utilizzo di gas lacrimogeni. "Siamo contro i militari e siamo ancor di più contro questo colpo di stato", ha dichiarato uno di loro, "noi appoggeremo Sidi fino alla morte".
Al vertice dello Stato nordafricano c'è adesso un Consiglio di Stato, presieduto dallo stesso Abdelhaziz, che ha annullato tutti i precedenti provvedimenti, tra questi anche la sostituzione dei vertici militari, voluta di recente da Abdallahi. Il presidente deposto si trova ora in un luogo sconosciuto mentre il primo ministro, Yahya Uld Ahmed El Waghev, è stato trasferito in carcere. "Gli uomini della Guardia presidenziale", ha raccontato la figlia di Abdallahi, "lo hanno preso questa mattina alle 9". Le trasmissioni radiofoniche e televisive a Nouakchott sono state interrotte. L'aeroporto è stato chiuso.
Abdallahi, primo presidente eletto democraticamente dal 1960 ad oggi, era salito al potere vincendo le elezioni lo scorso anno, dopo una lunga transizione democratica che metteva fine al di un governo militare insediatosi nel 2005. La crisi di governo a maggio aveva obbligato il presidente a rimodellare il suo esecutivo.
Negli ultimi mesi la Mauritania è stata segnata dall'aumento dei prezzi degli alimenti e dagli attentati terroristici della cellula magrebina di Al Qaeda. La crisi non è stata risolta: sono usciti dal governo prima il partito dell'Ufp, Unione delle forze per il progresso, e quello degli Islamist Tawassoul. L'ultimo colpo ad Abdallahi è stato dato lunedì, quando 48 parlamentari vicini al presidente si erano dimessi. La Mauritania, ex colonia francese con una popolazione superiore ai 3 milioni di abitanti, è uno degli ultimi paesi del continente africano a sfruttare le sue risorse petrolifere.
CONDANNA DELL'UE
La Commissione europea condanna il golpe in Mauritania e minaccia di sospendere gli aiuti al paese.
E' quanto ha annunciato il commissario per lo Sviluppo e gli Aiuti umanitari, Louis Michel. "Questa situazione rischia di rimettere in discussione la nostra politica di cooperazione con la Mauritania, nel quadro della quale abbiamo appena finalizzato con il governo un programma di sostegno da 156 milioni di euro per il periodo 2008-2013 come complemento dell'assistenza già in corso", ha spiegato Michel.
Il commissario ha "condannato fermamente questa azione militare e ha lanciato un appello per il rispetto della democrazia e del quadro istituzionale legale messo in atto dal 2007 in Mauritania", esprimendo "l'auspicio che il presidente e il primo ministro ritrovino rapidamente la loro libertà e le loro funzioni".
APPELLO DI BAN KI-MOON
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, "deplora profondamente" il colpo di Stato militare in Mauritania, lanciando un appello alla restaurazione immediata dell'ordine costituzionale nel Paese. Lo ha affermato il portavoce del segretario generale dell'Onu.
FARNESINA: "SITUAZIONE ITALIANI SOTTO CONTROLLO"
La Farnesina rassicura sulla situazione degli italiani in Mauritania, la cui presenza non è numerosa.
L'Unità di crisi si è messa in contatto con le rappresentanze diplomatiche (in Mauritania è presente un consolato) e, dopo aver verificato che si è trattato di un golpe non violento, ha assicurato che "la situazione è sotto controllo".
L'animale, un Tarbosauro - affine al grande Tirannosauro, ma più piccolo - era lungo circa due metri e mezzo, e secondo gli scienziati morì all'età di cinque anni. E' riaffiorato dipo 70 milioni di anni
LEGGI LA NOTIZIA