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FRANCIA / NUCLEARE

Terzo incidente in un mese
nella centrale di Tricastin

Diffusione eccessiva di carbonio 14 gassoso dalla centrale nel sud della Francia. Si tratta del terzo "inconveniente" segnalato: il 7 luglio, una perdita di acque contenenti uranio radioattivo. Poi 15 giorni dopo, un centinaio di dipendenti "contaminati in modo leggero"

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Parigi, 6 agosto 2008  - Una diffusione eccessiva di carbonio 14 gassoso dalla centrale nucleare di Tricastin, nel sud della Francia, ha messo nuovamente al centro dell'attenzione il sito, già protagonista di altri due incidenti nel mese di luglio. Il nuovo evento è stato classificato a livello uno sulla scala "Ines" che gradua gli incidenti nucleari, e ha otto livelli.


"Secondo le prime valutazioni, l'impatto di questa diffusione nell'ambiente e per quanto riguarda le persone è debolissimo, dell'ordine di pochi microsievert, ovvero qualche millesimo della dose annuale ammessa", ha riferito in un comunicato l'Autorità francese sulla sicurezza nucleare (Asn).
 

La diffusione anomala era stata constatata il 4 luglio scorso dalla Socatri, la società che gestisce l'impianto, ed è continuata anche dopo che era stata disposto il fermo delle attività del sito. Ieri, l'Asn ha deciso di "bloccare la ripresa da parte di Socatri di qualsiasi attività che possa dar luogo a diffusione di carbonio 14, e ciò sino alla fine del 2008".
 

Si tratta del terzo "inconveniente" segnalato a Tricastin. Nella notte tra il 7 e l'8 luglio, una perdita di acque contenenti uranio radioattivo ha determinato la dispersione di 74 chilogrammi della sostanza in due fiumi. Quindici giorni dopo, un centinaio di dipendenti della centrale sono stati "contaminati in modo leggero" in seguito alla dispersione di polveri radioattive.
 

Questi incidenti, uniti a un altro evento simile avvenuto a Romans, hanno generato allarme e polemiche in Francia, paese ove l'ottanta per cento dell'elettricità proviene da centrali atomiche. Greenpeace ha chiesto l'apertura di una "discussione a livello nazionale" sull'uso delle centrali atomiche.










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