Dopo il bombardamento statunitense, che venerdì scorso avrebbe causato oltre 90 vittime civili, il parlamento afgano ha chiesto di rinegoziare i termini della presenza della comunità internazionale, sulla base di un accordo reciproco
Kabul, 25 agosto 2008 - Il governo afgano ha approvato una risoluzione nella quale si chiede di rinegoziare la presenza delle truppe internazionali nel Paese dopo il bombardamento statunitense che venerdì scorso avrebbe causato oltre 90 vittime civili.
"Il Consiglio dei Ministri chiede ai Ministri della Difesa e degli Esteri di aprire i negoziati con le forze internazionali", si legge nel documento, che cita tre punti fondamentali di discussione: "rinegoziare i termini della presenza della comunità internazionale, sulla base di un accordo reciproco"; "stabilire i limiti e le responsabilità delle forze internazionali conformemente alle leggi afgane e internazionali"; "porre fine alle incursioni aeree contro obbiettivi civili, alle perquisizioni e alle detenzioni illegali di cittadini afgani".
Il governo di Kabul ha "condannato nei termini più forti" i recenti bombardamenti aerei che hanno causato numerose vittime civili: nel raid avvenuto venerdì sul distretto occidentale di Shindand i morti sarebbero stati oltre 90, secondo una commissione di inchiesta presidenziale.
L'amore supera ogni ostacolo. Ne sa qualcosa Arava, una tartaruga disabile che per potersi muovere è stata dotata di una speciale struttura con rotelle. L'esemplare ha comunque conquistato il cuore di un maschio