La protesta è organizzata dal Pad, il partito dell'Alleanza popolare per la democrazia, che chiede le dimissioni di Samak Sudaravey e del suo governo
Bangkok, 26 agosto 2008 - Tensione a Bangkok dove una folla di manifestanti ha preso d'assalto la sede centrale della televisione di stato tailandese, costringendola a sospendere la programmazione. La protesta è organizzata dal Pad, il partito dell'Alleanza popolare per la democrazia, che chiede le dimissioni del primo ministro Samak Sudaravey e del suo governo. Anche la sede del governo, dove oggi si sarebbe dovuto svolgere l'incontro settimanale dei ministri, è stata circondata dai manifestanti tanto che il primo ministro ha dovuto interrompere la riunione per trasferirla in un'altra sede.
Da mesi il Pad sta organizzando proteste contro quella che i manifestanti definiscono l'alleanza politica tra l'attuale premier e Thaksin Shinawatra, il tycoon televisivo premier del paese fino al settembre del 2006 quando è stato costretto da un colpo di stato incruento a lasciare la guida del governo dopo essere accusato di corruzione, evasione fiscale ed abuso di potere. Il Pad chiede al Samak di dimettersi dopo che il governo lo scorso anno ha fatto approvare un emendamento alla Costituzione che, secondo i leader della protesta, porterebbero a scagionare Thaksin - che al momento che colpo di stato veniva considerato il quarto uomo più ricco del paese - dalle accuse riaprendogli la strada verso il potere.
Dopo aver vissuto 17 mesi in esilio, Thaksin è tornato in Tailandia a febbraio ma dall'inizio del mese ha lasciato di nuovo il paese ed è tornato in Gran Bretagna, dove il ricco imprenditore ha diverse proprietà tra le quali anche partecipazioni azionarie nella squadra del Manchester City. Ed afferma di non voler far ritorno in patria per rispondere in tribunale delle accuse che gli sono state mosse. Intanto, i magistrati hanno chiesto alla Corte Suprema di congelare i beni, pari ad oltre due miliardi di dollari, dell'ex premier.
"Io rimango per proteggere il paese, non lascio". Così il premier tailandese Samak Sundarevej ha affermato che il suo governo non rassegnerà le dimissioni come richiesto dalle migliaia di manifestanti del Pad che hanno occupato la televisione di stato e assediato con una protesta pacifica alcuni edfici governativi. Affermando che il suo governo è stato legalmente eletto, Samak ha detto che prenderà misure legali contro i cinque leader dell'Alleanza popolare per la democrazia che da mesi chiede le manifestazioni per chiedere le dimissioni del governo, accusato di connivenza con l'ex premier Thaksin Shinawatra il tycoon rifugiato in Gran Bretagna per non fronteggiare le accuse di corruzione e abuso di potere.
La polizia ha arrestato circa 80 manifestanti durante il blitz negli studi della televisione pubblica, che ha costretto le autorità a sospendere l'elettricità nell'edificio sospendendo le programmazioni. Nonostante gli arresti, alcuni militanti del Pad rimangono ancora nella sede della tv e non è chiaro chi abbia il controllo dell'edificio. La polizia ha minacciato di arrestare i leadel del partito, Sondhi Limthongkul e Chamlong Srimuang, ma non l'hanno ancora fatto.
Sondhi ha detto che oggi è scattato l'ultimo sforzo del suo movimento per rovesciare il governo, con concentrazioni nei luoghi strategici della capitale. Ed i manifestanti hanno condotto un blitz nel compound governativo dove si trova la sede del governo, per impedire che si svolgesse il settimanale consiglio dei ministri. I leader del Pad hanno comunque assicurato che i propri militanti non cercheranno di entrare nell'edificio. Per far svolgere la riunione, Samak ha spostato il consiglio nella sede dell'aeronautica tailandese, dove si sono svolte riunioni anche dei vertici delle forze armate.
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