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AIR DOLOMITI

Rogo del carrello sul Monaco- Bologna
Passeggeri in fuga tra le fiamme
Guarda il video della sfiorata tragedia

L'incendio si è sviluppato sabato scorso a bordo del ATR 72 che aveva a bordo 59 passeggeri. A prendere fuoco è stato uno dei carrelli del velivolo. La notizia sul quotidiano tedesco 'Bild'

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Incendio su aereo della Air Dolomiti Berlino, 26 agosto 2008  - Un aereo di Air Dolomiti con 59 persone a bordo ha preso fuoco sulla pista di Monaco di Baviera, ma le squadre di soccorso sono riuscite ad evitare un disastro. L'incendio si è sviluppato sabato scorso poco dopo le 20 nel carrello di un ATR 72 diretto a Bologna, che stava dirigendosi verso la pista di decollo, ma solo oggi se ne è avuta notizia, con il quotidiano 'Bild' che pubblica anche le foto scattate nell'aeroporto Franz-Josef Strauss della capitale bavarese.

 

"L'aereo di Air Dolomiti si trovava sulla pista di rullaggio, quando un fumo nero si è alzato verso il cielo", scrive il quotidiano, al quale il fotografo ha descritto la drammatica scena.

"Stavo passeggiando nei pressi", ha riferito il testimone, "e il fumo è diventato sempre più denso. Dopo circa due minuti sono arrivati i vigili del fuoco, mentre i passeggeri nel frattempo scendevano da una scaletta".

Secondo Bild, l'incendio si è sviluppato nel carrello dell'aereo, un bimotore a elica di dieci anni, che viaggiava quasi al completo. Il quotidiano scrive che una portavoce di Air Dolomiti ha minimizzato l'incidente, definendo "non allarmante" quanto è avvenuto. La compagnia italiana, che assicura collegamenti tra Germania, Italia e Austria, è posseduta al 100 per cento dalla Lufthansa.

Intanto l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha informato di aver accreditato un proprio investigatore nell'inchiesta tecnica condotta dall'omologa autorità investigativa tedesca (Bfu).
«L'Ansv - si legge in una nota - ha esercitato il diritto (previsto dalla normativa internazionale in materia di inchieste tecniche) in base al quale lo Stato di immatricolazione, di progettazione, di costruzione o dell'operatore dell'aeromobile coinvolto nell'evento può partecipare all'indagine tecnica condotta dallo Stato in cui si è verificato l'evento».
Secondo l'Agenzia nazionale di sicurezza del volo «l'incendio si sarebbe sviluppato in un momento successivo all'interruzione del decollo, dovuta a contingenti esigenze del controllo del traffico aereo».

  • 26/08/2008 20:13
    waldo
    Fateci caso (o fate una bella ricerca in archivio) la maggior concentrazione di incidenti aerei accade sempre verso i primi di gennaio e verso la fine di agosto. La maggiore richiesta (il popolo dei vacanzieri si muove in blocco) fa si che ogni velivolo che riesca a sollevarsi da terra sia buttato in pista. Anche i tempi tra un volo e un altro sono ridotti: probabilmente i motori restano accesi in continuazione per giorni interi ruotando solo (si spera!) gli equipaggi. Gli affari sono affari e gli incidenti sono, probabilmente, messi al conto. Meglio viaggiare in periodi di "bassa marea".
  • 27/08/2008 09:35
    XXX
    Anche secondo me, così come sottolinea waldo, il motivo di tutti questi incidenti è da andare a ricercare nell'eccessivo utilizzo degli aerei. Come è possibile che in periodi di spostamenti di massa un aereo compia la stessa tratta diverse volte al giorni, senza mai essere controllato e senza mai un minimo di riposo. Insomma, dobbiamo fermare la nostra macchina ogni tanto, è possibile che un aereo possa essere sfruttato ad oltranza tutto il giorno. Per mia esperienza, l'estate scorsa sono andato a Londra e l'aereo aveva già fatto 3 viaggi per Londra in un giorno e dopo il mio ne avrebbe fatto un altro.Se non è sfruttamento eccessivo dei mezzi questo...
  • 27/08/2008 10:15
    inqbo
    giusto il commento precedente: maggior uso maggiori guai. il materassino da spiaggia si buca ad agosto, non a dicembre.. ma aggiungerei: fateci caso, le cose 'accadono' solo quando se ne interessa l'informazione. poi non accadono più. abbiamo avuto ad ondate : i pedofili ( da un po' di tempo in sciopero, pare...almeno sui giornali), gli incidenti del sabato sera, i roghi nei boschi, gli stupratori di turisti, il caro-scuola, le zucchine inacquistabili e così via. tra qualche giorno, settimana, mese, esaurito il 'filone' tutto tornerà nell'oblìo, e il rientro di un aereo per controlli o malfunzionamenti rientrerà nella normale prassi ed anzi sarà garanzia di sicurezza. come in effetti è, dato che la perfezione non apartiene a questo mondo, anche se ormai tutti ce la aspettiamo come minimo.
  • 29/08/2008 10:43
    alessandro
    volevo precisare che le compagnie aeree sono obbligate fare eseguire le revisioni programmate anche in periodo di alta stagione per non incorrere nella messa a terra dell'aereo interessato,è normalissimo che un aereo esegua più tratte nell'arco della giornata questo accade normalmente anche per i volo di linea
  • 31/08/2008 12:47
    Donatella
    Tutto giusto. Ma la demenza dei passeggeri dove la mettiamo? Ho visto il video su YouTube: i passeggeri scendono dall'aereo con tutta calma (alcuni in verità corrono) e sostano davanti all'aereo in fiamme! E se l'aereo fosse scoppiato?? Forse pensavano, spento l'incendio, di ripartire sullo stesso aereo....... per non perdere magari un giorno di vacanza o per qualche altro misterioso motivo.... Mah ! Donatella
  • Sono presenti 5 commenti
 

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