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Repubblicani, le mogli aprono la convention
Sarah Palin: "Mia figlia 17enne è incinta"

Sul palco Cindy McCain e Laura Bush. Manifestazione di 10mila pacifisti: scontri e arresti fuori dai recinti. Intanto la candidata alla vice presidenza annuncia che la figlia aspetta un bimbo e si sposerà

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Cindy McCaine e Laura Bush St. Paul, Minnesota, 2 settembre 2008 - Capelli biondi arruffati, a petto nudo, sulla schiena e sul torace il segno visibile di manganellate, il gomito insanguinato, le mani dietro la schiena in manette di plastica, i pantaloni stracciati, le lacrime agli occhi sbarrati di paura. E' finita con cento arresti, e il centro di St. Paul pattugliato dai soldati della Guardia Nazionale del Minnesota.

 

Sembra tutto tranne che una festa la convention del partito repubblicano, cominciata questa notte con una sessione abbreviata, priva di alcun contenuto politico, in attesa del bilancio del passaggio dell'uragano Gustav in Louisiana. "Ci togliamo la divisa da repubblicani oggi, e indossiamo quella di americani", ha detto Cindy McCain, aspirante first lady, moglie del candidato repubblicano John McCain. E' intervenuta di fronte ai delegati del partito insieme all'attuale first lady, Laura Bush.

 

La convention ha cominciato i lavori al riparo dietro le transenne che i pacifisti, circa 10.000, hanno a tutti i costi cercato di violare. Hanno trovato ad attenderli migliaia di agenti di polizia, in bicicletta, a cavallo, in tenuta antisommossa e in divisa mimetica. Ma le deviazioni dal percorso autorizzato per la protesta di piccoli gruppi di manifestanti hanno trasformato il centro di St. Paul in un alveare di sirene spiegate. Agli occhi insieme preoccupati e divertiti dei ranger dello Stato, incerti sulla maniera di affrontare i manifestanti, facevano da contrappeso gli occhiali scuri delle teste di cuoio, che non hanno esitato a far volare lacrimogeni, spray al pepe e manganellate.

 

Il corteo contro la guerra in Iraq, il primo dei motivi della protesta, nel palazzo della convention, è passato inosservato o quasi. All'ordine del giorno ci sono ben altre grane, l'uragano che ha mandato all'aria il programma del congresso e la vita privata della governatrice dell'Alaska.

 

La decisione di rinunciare a una giornata della convention è in verità una decisione politica, e in linea con il carattere di McCain che si presenta agli elettori con l'orgoglio di mettere il Paese prima del proprio interesse, anche se si tratta della campagna elettorale: i repubblicani non potevano festeggiare proprio mentre in Louisiana rischiava di ripetersi una catastrofe simile all'alluvione di New Orleans, tre anni fa.

 

L'uragano alla fine è passato senza lasciare vittime nella città del jazz, ma nel bel mezzo della tempesta a St. Paul covava un'altra bufera: Sarah Palin, giovane governatrice dell'Alaska, da pochi giorni candidata alla vice-presidenza, ha confermato che la figlia diciassettenne è incinta di cinque mesi e si prepara a sposare il compagno di classe, liceale come lei.

 

Che peso avrà l'ammissione nel giudizio degli elettori? Cosa sapeva McCain e quando l'ha saputo? Per quanto il gossip sulla governatrice dominerà il dibattito politico, offuscando la campagna repubblicana? Sono le risposte che gli addetti ai lavori cercheranno nei prossimi tre giorni di convention. Ma certamente la kermesse repubblicana non comincia nel modo migliore. Palin, beniamina dell'ultradestra religiosa del partito, antiabortista, convinta che nelle scuole debba essere insegnata l'astinenza come unico legittimo metodo anticoncezionale, è stata scelta per corteggiare l'elettorato della Bible Belt, lo zoccolo duro che ha consentito ai repubblicani di eleggere Bush per due mandati.

 

I media sembrano avere trovato una nuova vena, con Palin. Non c'è solo la sorpresa della gravidanza della figlia, ma affiorano giorno dopo giorno dettagli gustosi, piccoli scandali, gaffe, ipocrisie. Perché mai McCain ha scelto un vice così rischioso? I repubblicani fanno quadrato e smentiscono che ci siano voci di un ritiro della candidatura di Palin. Smentiscono perchè le voci, seppure assolutamente non confermate, ci sono.

 

Nell'atrio dell'Xcel Energy Center tuttavia non si vedono sorrisi. Non c'è l'entusiasmo che animava la convention democratica di Denver. Ma il buon umore potrebbe tornare oggi, con i primi interventi politici. Per il momento il programma non c'è, neppure l'ora in cui la convention tornerà in seduta. Ci sarà spazio per il keynote dell'ex sindaco di New York Rudy Giuliani, un atto d'accusa feroce contro Barack Obama? I repubblicani non l'hanno ancora deciso e resta ancora l'incognita della partecipazione alla convention dello stesso McCain. Con il sereno sui cieli della Lousiana tuttavia è prevedibile che il candidato repubblicano voli di nuovo a St. Paul.

 

SARAH PALIN: "MIA FIGLIA 17ENNE È INCINTA"

Primo segreto di famiglia subito tirato fuori per evitare scandali: la signora Sarah Palin, aspirante vicepresidente americana, ha emesso un comunicato congiunto col marito Todd per dichiarare che la figlia Bristol, 17 anni, aspetta un bambino. Annuncio shock per una famiglia morigerata e profondamente religiosa ma niente paura: Bristol intende (ovviamente) tenere il piccolo e sposare quanto prima il papà.

 

La famiglia Palin chiede anche ai media di "rispettare la privacy della famiglia". Sarah Palin, governatore dell'Alaska, è stata scelta a sorpresa come candidata vicepresidente dal repubblicano John McCain che verrà scelto questa settimana dalla convention del partito come candidato ufficiale alla Casa Bianca. Palin, 44 anni, è giovane ed energica; ha anche 5 figli, l'ultimo affetto da sindrome di Down, ed è una accanita 'pro life', cioè antiabortista.

 

L'annuncio avrebbe però anche l'intento di mettere a tacere le voci che circolano in queste ore su internet, che vorrebbero proprio la giovane Bristol madre dell'ultimo figlio della candidata vicepresidente, Trig, nato quest'anno e affetto da sindrome di Down.

 

I repubblicani respingono con indignazione queste insinuazioni. Il sito repubblicano 'townhall.com' in questa guerra sul net punta il dito contro la "blogosfera di sinistra", e in particolare contro un internauta, tale "ArcXIX", che intervenendo sul sito di commenti politici ha scritto "Sarah Palin, sei una bugiarda. Trig Paxson Van Palin non è tuo figlio ma tuo nipote: prima lo ammetti meglio è".

 

DailyKros oggi pomeriggio ha immediatamente rilanciato la notizia della gravidanza della giovane Palin e diversi lettori hanno espresso la loro simpatia alla famiglia.Il comunicato della famiglia Palin circa la gravidanza di Bristol continua, "Siamo stati benedetti da cinque figli che amiamo con tutto il cuore e sono tutto per noi. La nostra bellissima Bristol è venuta da noi con una notizia che, da genitori, sappiamo la farà crescere più in fretta di quanto avessimo previsto. Bristol affronta ora le responsabilità dell'età adulta, e sa di avere il nostro amore e il nostro sostegno incondizionato".

 

I repubblicani da parte loro avevano comunicato tutta la loro indignazione per le insinuazioni circa l'ultima maternità di Sarah Palin e hanno puntato il dito anche contro l'anchorman di FoxNews Alan Colmes, che sul suo blog Liberaland si chiedeva se la candidata vicepresidente aveva "preso tutte le precauzioni neonatali", ovvero se avrebbe potuto fare qualcosa per prevenire la sindrome di Down del piccolo Trig..










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