Notizie esteri
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
TRATTATO ITALIA-LIBIA

Gheddafi: "Roma non darà le sue basi
alla Nato e agli Usa contro di noi"

Il colonnello ha rivelato i contenuti dell'accordo con Berlusconi: "In caso di attacco, l'Italia non permetterà l'uso dei suoi territori". Frattini: "Escluse azioni di aggressione,  fermi restando i trattati multilaterali"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Berlusconi e Gheddafi Roma, 2 settembre 2008 - L'Italia si impegnerà a non concedere l'utilizzo delle basi militari sul suo territorio nè alla Nato nè agli Stati Uniti in caso di una futura aggressione contro la Libia. È questo uno dei punti più importanti del Trattato di Amicizia annunciato dal leader libico Muammar Gheddafi domenica a Bengasi. Nel trattato la Libia sottolinea l'importanza del "rispetto dei principi di legittimità internazionale, in modo che l'Italia non userà o permetterà l'uso dei suoi territori in ogni azione ostile contro la Libia". "Quello che vogliamo - si legge ancora nel testo di Gheddafi - è che voi assicuriate che nè l'america nè la Nato usino i territori italiani contro la Libia".

 

"In rispetto dei principi di legittimità internazionale, l'Italia non userà o permetterà l'uso dei propri territori per nessuna aggressione contro la Libia e la Libia non userà o permetterà l'uso dei propri territori per nessuna azione ostile contro l'Italia", si legge nell'articolo 4 del Trattato di Amicizia.

 

Gheddafi fa riferimento a quando accaduto nel 1986 quando i libici lanciarono due missili Scud su Lampedusa pee ritorsione contro l'attacco degli americani che avrebbero usato l'isola come base di lancio. "Nel 1986 - ha detto Ghedaffi - l'aggressione contro i territori libici era venuta dal'Italia". Ma, sottolinea, all'epoca "non si trattò di un attacco italiano, ma bensì americano" questo perchè "la Terza Flotta Americana aveva utilizzato il territorio dell'isola italiana, il radar e la stazione direzionale".


Nel Trattato si parla poi di "equità politica" tra i due paesi. "L'Italia rispetta la Libia e la Libia rispetta l'Italia - c'è scritto - in altre parole, l'Italia non userà la forza contro la Libia e viceversa".

 

Parole che Palazzo Chigi ha voluto subito circoscrivere, precisando i contenuti dell'accordo: ''In relazione a quanto riportato oggi dall'agenzia di stampa libica Jana circa il trattato firmato sabato scorso tra l'Italia e la Libia - puntualizza il governo italiano - si precisa che l'accordo fa, come è ovvio, salvi tutti gli impegni assunti precedentemente dal nostro Paese, secondo i principi della legalità internazionale''.


Impegni che quindi, fa intendere Palazzo Chigi, comprendono quelli di 'mutuo soccorso' sottoscritti con l'Alleanza
atlantica. Insomma, ha chiarito anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, l'Italia ''esclude categoricamente azioni di aggressione contro la Libia'', ma Roma ''ha specificato con grande chiarezza che ci sono trattati internazionali multilaterali che non possono essere rimessi in discussione''.

 

Interpellato dall'Ansa, un portavoce della Nato a Bruxelles si e' limitato ad un 'no comment' sulle parole di Gheddafi, spiegando che l'Alleanza non conosce al momento i dettagli dell'accordo italo-libico. Mentre il Pd, per bocca del ministro esteri ombra Piero Fassino, ha bollato come ''imbarazzata e reticente'' la nota di Palazzo Chigi, invitando il governo a riferire in Parlamento.










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

Cerca  su Quotidiano.net nel Web

LA FOTO DEL GIORNO

Arava, la tartaruga 'con la rotelle'

Cupido allo zoo

L'amore supera ogni ostacolo. Ne sa qualcosa Arava, una tartaruga disabile che per potersi muovere è stata dotata di una speciale struttura con rotelle. L'esemplare ha comunque conquistato il cuore di un maschio

LEGGI L'ARTICOLO

GUARDA LE IMMAGINI