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LA TEMPESTA ECONOMICA

Raggiunto un accordo anti-crisi
"Garanzie alle banche fino al 2009"
Le Borse asiatiche in recupero

Vertice dell'Eurogruppo a Parigi per contrastare la crisi finanziaria. Allarme del Fmi: "Sistema sull'orlo del collasso"

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Vertice dell'Eurogruppo, Berlusconi e Sarkozy (foto Ap/Lapresse) Parigi, 12 ottobre 2008 - I 15 Paesi dell'eurozona hanno raggiunto l'accordo sul piano per fronteggiare la crisi finanziaria internazionale, che prevede garanzie sui prestiti interbancari e garanzie pubbliche in caso di eventuali ricapitalizzazioni delle banche in difficoltà. Lo ha annunciato in conferenza stampa il presidente francese Nicolas Sarkozy, al termine della riunione dell'Eurogruppo a Parigi. Sarkozy ha anche annunciato che domani verranno presentati i piani nazionali di Francia, Germania e Italia per far fronte alla crisi dei mercati.

 

Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, continua nella sua 'operazione ottimismo'. Per questo ripete che la crisi dei mercati è seria, ma che l'Italia è messa molto meglio degli altri Paesi. Tanto che dopo quella di Unicredit non saranno necessarie altre ricapitalizzazioni di banche.

 

Il premier fa tappa a Parigi per partecipare alla riunione dell'Eurogruppo, impegnato a trovare regole comuni per affrontare l'emergenza, prima di volare a Washington da Bush. Si presenta ai giornalisti al termine della tre ore di vertice con la voglia di spargere fiducia, ma anche la sua "personale soddisfazione" perché - spiega - alla fine i 15 riuniti all'Eliseo non hanno guardato solo al famoso piano Brown ma anche alla strategia italiana di immissione di liquidità per le banche in crisi.Insomma, "il peso della nostra esperienza e della nostra saggezza - ha affermato - è diventato determinante e ciò che noi abbiamo per primi individuato come cosa da farsi, è stato apprezzato anche da tutti gli altri".

 

Ma non è l'unico 'primato' che Berlusconi rivendica per l'Italia. Anzi, il presidente del Consiglio è convinto che la posizione del Paese sia addirittura "ottimale", sicuramente "molto meglio degli altri Paesi". Domani comunque, alle 15, si terrà un Consiglio dei ministri straordinario (in contemporanea con gli altri Paesi) per adottare le misure decise oggi dal vertice europeo. Tra queste: le garanzie sui prestiti interbancari e le misure di ricapitalizzazione delle banche.

 

Berlusconi è convinto che si tratti di un buon piano che "ridarà fiducia agli investitori" ma che stabilisce anche un'altra novità "importante" se non addirittura "storica": ossia, che gli aiuti di Stato non solo non sono più vietati ma vengono considerati addirittura "indispensabili". Quanto alle risorse che costituiranno il fondo di garanzia interbancario Berlusconi non dà cifre, ma spiega che la decisione è lasciata ai "singoli Stati".

 

Nessuna discussione invece, durante la riunione, sulla possibilità di sospensione dei mercati cui Berlusconi aveva fatto cenno venerdì. E anzi, con il premier è un tasto che è meglio non toccare. La colpa del 'casus'? Del sistema informativo "che - dice - non rispetta spesso la realtà, e non solo in Italia peraltro".

 

Il presidente della Banca centrale europea (Bce), Jean Claude Trichet, si è dichiarato "positivamente impressionato" dal piano elaborato nella riunione straordinaria dell'Eurogruppo a Parigi. "La forza dell'unità che abbiamo dimostrato oggi è un elemento fondamentale di fiducia", ha dichiarato Trichet, aggiungendo tuttavia che "rimangono molte cose da fare".

 

COSA PREVEDE IL PIANO

 

I leader dell'Eurogruppo intendono garantire i prestiti interbancari con un piano "limitato nella sua entità temporaneo che sarà applicato sotto lo scrutinio ravvicinato delle autorità finanziarie fino al 31 dicembre 2009". E' quanto si legge nella bozza delle conclusioni del vertice odierno, in corso a Parigi.

 

Una delle ipotesi allo studio dei leader dell'Eurogruppo è di dare mandato alla Banca centrale europea per creare uno strumento per "fornire liquidità alle aziende finanziarie e non finanziarie fino a quando durerà l'attuale crisi finanziaria". Il paragrafo in questione è indicato tra parentesi, il che vuol dire che il suo contenuto non è ancora stato accettato da tutte le delegazioni.

 

I leader dell'Eurogruppo intendono "creare e rafforzare le procedure che permettono lo scambio di informazioni" tra i governi, la presidenza di turno, il presidente della Commissione europea, il presidente della Bce e il presidente dell'Eurogruppo. Nel documento si dà mandato al Consiglio europeo di presentare una proposta mercoledì "per migliorare la gestione della crisi tra i Paesi europei". Al prossimo Consiglio Ecofin, con il sostegno della Commissione e in cooperazione con la Bce, spetterà di riferire sull'applicazione di queste nuove misure.

 

I leader dell'Eurogruppo ribadiscono l'impegno a evitare il fallimento "delle istituzioni rilevanti per il sistema" finanziario come le banche "attraverso strumenti appropriati incluso la ricapitalizzazione". Sempre nella bozza gli 'euroquindici' promettono al tempo stesso di salvaguardare gli interessi dei contribuenti di fare in modo che "gli azionisti esistenti e il management paghino le conseguenze dovute" delle operazioni di salvataggio. "La ricapitalizzazione di emergenza - conclude il testo - di una specifica istituzione sarà seguita sarà seguita da un piano di ristrutturazione appropriato".

 

UN PIANO IN SEI PUNTI

Risorse addizionali per il corretto funzionamento dell'economia, ricapitalizzazione delle banche in difficoltà, rafforzamento della cooperazione tra i Paesi europei. E' un piano in sei punti quello contenuto nella bozza che sta circolando mentre è in corso la riunione dell'eurogruppo a Parigi per risolvere la crisi dei mercati.

 

In particolare, al primo punto si evidenzia la necessità di "assicurare condizioni appropriate di liquidità per le istituzioni finanziarie". Altri obiettivi sono "facilitare il finanziamento delle banche che sono attualmente in sofferenza" e "fornire alle istituzioni finanziarie risorse addizionali in modo da continuare ad assicurare il corretto funzionamento dell'economia".

 

Si stabilisce inoltre di "consentire una efficiente ricapitalizzazione delle banche in difficoltà" e di "assicurare sufficiente flessibilità nell'implementazione delle regole di bilancio viste le eccezionali circostanze del mercato". Infine si punta a "rafforzare le procedure di collaborazione tra i Paesi europei".
 

 

NUOVO ALLARME DEL FONDO MONETARIO

Secondo Il direttore generale dell'Fmi, Dominique Strauss-Kahn, ha parlato del rischio di un "collasso" generale del sistema finanziario e ha esortato tutti "alla coordinazione", precisando che non si tratta necessariamente di prendere "le stesse misure in tutti i Paesi".
 










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