”Il Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp) comunica all’opinione sia nazionale che internazionale la sua decisione di proclamare un cessate il fuoco unilaterale dei combattimenti contro la coalizione governativa e la Monuc (missione dell’Onu) in corso alla periferia del capoluogo della provincia del Nord-Kivu". L’esercito congolese si è ritirato oggi da Goma
Kinshasa, 29 ottobre 2008 - I miliziani dell’ex generale Laurent Nkunda hanno annunciato “un cessate il fuoco unilaterale” per “non spaventare la popolazione di Goma”, nella provincia orientale della Repubblica democratica del Congo. E’ quanto si legge in un comunicato ricevuto dalla France presse a Kinshasa.
”Il Congresso nazionale per la difesa del popolo (Cndp) comunica all’opinione sia nazionale che internazionale la sua decisione di proclamare un cessate il fuoco unilaterale dei combattimenti contro la coalizione governativa e la Monuc (missione dell’Onu) in corso alla periferia del capoluogo della provincia del Nord-Kivu - si legge nel comunicato firmato dal leader Laurent Nkunda - questa iniziativa mira a non far spaventare nè la popolazione di Goma nè quanti si trovano nei campi sfollati, nelle immediate vicinanze della città”.
L’esercito congolese si è ritirato oggi da Goma, mentre la popolazione ha cominciato a fuggire davanti al massiccio arrivo di sfollati, impauriti dagli scontri.
UN PAESE SEGNATO DA DECENNI DI GUERRE
La Repubblica democratica del Congo (Rdc, ex Zaire), impegnata attualmente nell’est del suo territorio in una guerra con i ribelli del generale destituito Laurent Nkunda, è stata segnata da decenni di conflitti e martoriata da due guerre regionali (1996-97 e 1998-2003). Secondo un rapporto pubblicato nel gennaio 2008 da International Rescue Committee (Irc), circa 5,4 milioni di persone sono morte dal 1998 per le conseguenze dirette o indirette di violenze e crisi umanitarie. Ogni mese, inoltre, 45.000 persone muoiono a causa della povertà e delle violenze secondo l’Ong. Il Paese, dotato di legittime istituzioni, è guidato da Joseph Kabila, nominato alla testa dello Stato nel 2001 ed eletto nel 2006.
- SUPERFICIE: 2.345.000 km2.
- POPOLAZIONE: 60,6 milioni di abitanti nel 2006 (Banca mondiale).
- CAPITALE: Kinshasa.
- LINGUE: Francese (ufficiale), lingala, swahili, shiluba, kikongo e altri dialetti.
- RELIGIONI: Cristiana (80%), animista, musulmana.
- STORIA: Proprietà personale del re dei Belgi Leopoldo II nel 1885, poi colonia belga con il nome di Congo nel 1908. Dopo l’indipendenza, nel 1960, il potere è condiviso fra Joseph Kasa-Vubu, presidente, e Patrice Lumumba, Primo ministro.
All’inizio degli anni Sessanta scoppia una guerra civile dopo la secessione di diverse province, fra cui quella del Katanga (sud est). Nel 1961, Patrice Lumumba viene assassinato e nel 1963 il Katanga torna al governo centrale. Nel 1965, il generale Joseph-Desire Mobutu sale al potere con un colpo di Stato e affronta due guerre nell’ex Katanga, nel 1977 e 1978. Nel 1990 viene instaurato il multipartismo. Nel maggio 1997, Laurent-Desire Kabila si proclama capo dello Stato, dopo una rivolta di otto mesi.
Nel gennaio 2001, viene assassinato da una delle sue guardie del corpo. Il figlio Joseph Kabila viene designato suo successore. Nell’ottobre 2006, Joseph Kabila vince il secondo turno delle elezioni presidenziali (58,05%) contro il vice presidente Jean-Pierre Bemba. Le elezioni, primi scrutini liberi e democratici in 41 anni, pongono fine ad una difficile transizione politica, disseminata da crisi politiche e ondate di violenze. La transizione era stata avviata nel 2003 a seguito di una guerra regionale di circa cinque anni (1998-2003), che aveva opposto i governativi alleati ad Angola, Namibia e Zimbabwe a delle rivolte partite dall’est e sostenute da Ruanda, Uganda e Burundi. Una nuova Costituzione, adottata con un referendum, è stata promulgata nel 2006. Il campo di Kabila domina le istituzioni elette nel 2006 e 2007.
- ECONOMIA: Agricoltura, petrolio. Enorme potenziale minerario: rame e cobalto (rispettivamente 10% e 34% delle riserve mondiali note), uranio e diamanti. Il settore minerario è crollato all’inizio degli anni ‘90. La Rdc ha conosciuto una recessione senza precedenti dall’inizio dell’attuale guerra, che ha inghiottito l’80% delle risorse. Più del 75% dei congolesi vive con meno di un dollaro al giorno.
+ PIL: 130 dollari per abitante nel 2006 (Banca mondiale).
+ DEBITO ESTERO: 11,201 miliardi di dollari nel 2006 (Bm).
- FORZE ARMATE: L’esercito è in corso di ristrutturazione dal 2004. Attualmente può contare su circa 135.000 uomini. Nel 1999 è stata creata una missione d’osservazione delle Nazioni unite per vegliare sul rispetto del cessate-il-fuoco. La Monuc, che conta al momento più di 17.000 Caschi blu, è la più importante forza di pace dell’Onu.