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LA SVOLTA / ELETTO IL PRIMO PRESIDENTE AFROAMERICANO

Obama ringrazia tutti con un Sms:
"Abbiamo appena fatto la storia"
Emanuel diventa il capo dello staff

Il primodiscorso: "E' l'ora del cambiamento". Mandela: "Ora tutti possono sognare"  McCain  riconosce la sconfitta e anche Bush telefona per congratularsi. I vescovi Usa: "La Chiesa è pronta per un Papa nero"

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Obama nel mega spot tv di mezz'ora (Foto Ap/LaPresse) Roma, 6 novembre 2008 - Barack Obama vince le elezioni americane e con lui il sogno americano di aprire una nuova era politica.
"Il cambiamento è arrivato", ha annunciato il senatore dell’Illinois, 44esimo presidente degli Usa, nel suo primo discorso. Per Obama l’America si è mossa compatta segnando una delle vittorie più incisive della storia: 349 voti elettorali contro i 147 di McCain. Un risultato superiore ai sondaggi, montato nella notte con il senatore nero che, uno alla volta, ha conquistato la maggior parte delle roccaforti repubblicane.


Il mondo ha accolto Obama con entusiasmo. Messaggi e dichiarazioni sono arrivati da tutti i leader politici convinti che con lui si aprirà una nuova era per gli Usa. Obama, per nulla emozionato, il volto appena un pò tirato per l’attesa, la voce ferma, è salito sul palco di Grant Park con moglie e figlie, per il tradizionale Victory Speech. L’America ha dimostrato di essere un Paese «dove nulla è impossibile», ha affermato. John McCain ha ammesso la sconfitta e ha invitato tutti ad aiutare Obama nelle difficili sfide che ha davanti.


"Questa è un’elezione storica - ha affermato - riconosco il significato speciale che ha per gli afroamericani, per l’orgoglio speciale che devono provare stanotte". Da parte sua Obama ha offerto l’onore delle armi al suo avversario invitandolo a "lavorare uniti per rinnovare il Paese". Gli Usa sono e saranno davvero "gli Stati Uniti. Abbiamo dimostrato al mondo che non siamo solo una collezione di individui di tutti i tipi".

 

Obama ha quindi delineato i nuovi valori dell’America di domani: "A quanti vogliono abbattere il mondo, noi vi sconfiggeremo. A quanti cercano pace e sicurezza, noi vi sosterremo". Nulla in questo paese è impossibile. La risposta alle nuove linee di Obama è stata corale. Il presidente George Bush gli ha offerto la sua "completa cooperazione", poi il premier britannico Gordon Brown che si è felicitato con Barack Obama sottolineandone "la visione del futuro e i valori progressisti".

 Sarkozy ha parlato di "brillante vittoria". Da Israele Tzipi Livni e Ehud Olmert si sono detti certi che con Obama ci sarà un ulteriore rafforzamento dei rapporti. Cauto l’Iran, che si è limitato ad auspicare un distensione con Washington, e il presidente russo Medvedev che si è augurato un «nuovo respiro» nelle relazioni.

 

Sui giornali la vittoria di Obama è stata letta come il segno di un profondo cambiamento dell’America. Barack (per il quale internet è stata un’arma vincente) ha ringraziato via sms i suoi milioni di sostenitori: "Abbiamo appena fatto la storia - ha scritto - Questo è potuto accadere perchè voi avete profuso il vostro tempo, il vostro talento e la vostra passione in questa campagna. Tutto questo è accaduto per voi. Grazie".

 

Intanto è partito il toto-ministri. Obama presenterà presto una ‘squadrà di governo e, tra i papabili, ci potrebbero essere John Kerry come segretario di Stato, Larry Summers al Tesoro e Robert Gates alla Difesa. (fonte Agi)

  • 06/11/2008 14:31
    Luka
    Sono contento per la vittoria di obama, tra i due contendenti mi sembrava il migliore. Non capisco però perchè si parla di cambiamento storico, si vuole far riferimento al colore della pelle? Non penso che questo fattore possa essere garanzia di cambiamento. Personalmente penso che fare tutte queste differenziazione e continuare a insistere sul colore della pelle sia razzista. In bocca al lupo a Obama.
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