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R.D.CONGO

Accuse ai caschi blu: "non hanno impedito i massacri"
Combattimenti nel nord-est tra ribelli e governativi

E' iniziato il summit in Kenya convocato per disinnescare il conflitto nel nord-est della Rdc. All'apertura dei lavori nuove accuse da parte governo dell’ex Zaire contro la Monuc (la missione Onu in Rdc).

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Caschi blu della Monuc (la missione Onu in Rdc) Nairobi, 7 novembre 2008 - Nuovi combattimenti nel nord-est della Repubblica democratica del Congo mentre a Nairobi si svolge il vertice il vertice d’emergenza dei Paesi dei Grandi laghi, convocato dall’Unione africana per disinnescare il conflitto. Le truppe congolesi si sono scontrate con i ribelli del generale Laurent Nkunda a 15 chilometri da Goma.

Migliaia di civili sono fuggiti dal vicino campo profughi di Kibati dopo aver udito gli spari. Le forze governative hanno impiegato armi pesanti, mortai e mitragliatrici, ha riferito il portavoce dei caschi blu dell’Onu, Jean-Paul Dietrich.
 

Intanto a Nairobi si è aperto il vertice di pace presieduto dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon. Il summit è stato preceduto da nuove accuse lanciate dal governo dell’ex Zaire contro i caschi blu dell’Onu, che non avrebbero fatto "nulla"per impedire i massacri e le atrocità contro i civili da parte dei ribelli di Laurent Nkunda.

Al vertice partecipano il presidente del Congo, Joseph Kabila, quello del Ruanda (che sostiene i ribelli) Paul Kagame, e i leader di Burundi, Kenya, Sudafrica, Tanzania e Uganda, oltre al commissario Ue Louis Michel. "La gente viene massacrata e la Monuc non fa nulla", ha dichiarato poco prima dell’apertura del vertice il portavoce di Kabila, Kudura Kasongo. (AGI)










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