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LA SVOLTA AMERICANA

Bush: "Transizione senza strappi"
Scudo spaziale, smentita la Polonia

Il presidente uscente ha garantito che informerà il team di Obama sulle questioni politiche più importanti. Il portavoce del neoeletto: "Messun impegno con la Polonia". Presto vedrà Medvedev 

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Obama (Ap / Lapresse) e Bush (Ansa) Washington, 8 novembre 2008 - Nel suo primo discorso alla radio da presidente uscente, George W. Bush è tornato ad assicurare "uno sforzo senza precedenti" per assicurare una "transizione senza strappi" dalla sua amministrazione a quella di Barack Obama, che si insedierà il 20 gennaio.

 

"Il nostro Paese - ha detto il presidente degli Stati Uniti, che lunedì riceverà alla Casa Bianca per un primo incontro il suo successore democratico - affronta sfide economiche che non aspetteranno che il nuovo presidente si insedi. Questa sarà inoltre la prima transizione presidenziale in tempi di guerra in quattro decenni. Stiamo lottando contro estremisti violenti che sono determinati ad attaccarci e ai quali non piacerebbe nient’altro che sfruttare questo periodo di tempo per colpire il popolo americano".


Per tutte queste ragioni, ha ribadito Bush, "assicurare che questa transizione avvenga senza strappi sarà la mia principale priorità per il resto del mio periodo alla Casa Bianca. La mia amministrazione lavorerà duramente per assicurare che il prossimo presidente e la sua squadra incomincino a lavorare da subito a pieno ritmo", ha garantito ancora il presidente uscente, sottolineando come sia "oltre un anno che la Casa Bianca e le agenzie governative si stiano preparando a una transizione morbida".

 In questo contesto, ha spiegato Bush nel consueto discorso alla radio del sabato, che «abbiamo dato briefing di intelligence al presidente eletto e il dipartimento alla Giustizia ha dato il nullaosta sulla sicurezza dei membri dello staff di transizione».
Ancora, nelle prossime settimane, ha concluso il presidente, rivendicando «uno sforzo senza precedenti per assicurare la continuità» dell’esecutivo, «chiederemo ai funzionari dell’amministrazione di informare il team di Obama sulle questioni politiche più importanti, dai mercati finanziati alla guerra in Iraq: terrò il presidente eletto pienamente informato delle decisioni importanti in questo periodo critico per la nostra nazione».
 

 

SMENTITA LA POLONIA

E per il neopresidente Barack Obama è una giornata di contatti diplomatici e precisazioni. Dennis McDonough, uno dei consiglieri di politica estera di Obama, ha smentito il comunicato diffuso dalla presidenza polacca, secondo cui Obama avrebbe invece confermato la prosecuzione del progetto, che ha alimentato nuove tensioni con la Russia. Il presidente eletto, ha detto McDOnough, non ha preso nessun impegno sulla realizzazione dello “scudo missilistico” Usa, voluto dall’amministrazione Bush, nel corso del suo “cordiale” colloquio telefonico con il presidente polacco Lech Kaczynsky.


 

PRESTO UN INCONTRO CON MEDVEDEV

E proprio in serata il Cremlino ha annunciato che il presidente russo Dmitri Medvedev e il neopresidente Usa si sono detti d’accordo, nel corso di un colloquio telefonico, sulla necessità di incontrarsi quanto prima. I due leader potrebbero anche incontrarsi il 15 novembre, quando Medvedev sarà a Washington per il vertice del G20 sulla crisi finanziario, cui peraltro Obama non parteciperà.

 

CONTATTI  CON LA CINA

Un’analoga prima presa di contatto il neo presidente l’ha avuta in via telefonica con il presidente cinese Hu Jintao. Cina e Stati Uniti dovranno “tenere conto delle loro rispettive preoccupazioni”, ha detto il presidente cinese.

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