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PASSIONI DA FIRST LADY

Michelle va pazza per la cucina italiana
Gli spin doctor: "Meglio tenerlo segreto"

Gli esperti le hanno sconsigliato di dire che ama gli ‘stringozzi alla carbonara' più dell'hamburger per non apparire troppo snob. Ma la coppia in realtà frequenta spesso i ristoranti italiani di New York

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Michelle Obama (foto Ansa) New York, 9 novembre 2008 -  Michelle Obama va pazza per la cucina italiana, ma non deve farlo sapere. Gli spin doctor del marito, il presidente eletto degli Stati Uniti, Barack Obama, le hanno sconsigliato di dichiarare apertamente questo suo debole per le cucine straniere e consigliato, anzi, di fare in modo che non si nutrano dubbi sul suo apprezzamento "soltanto di pietanze made in Usa".

Diversamente, rischierebbe di apparire snob e lontana dal popolo americano. Ma a Washington tutti sanno che gli Obama amano da sempre la cucina del Belpaese, che in città vanta ristoranti di prima grandezza, come ‘dal Bolognesè e ‘l’Antica Pesa che la futura coppia presidenziale frequentavano regolarmente.


Secondo il periodico statunitense ‘Vip gossip’, in realtà, il piatto preferito di Michelle non è l’hamburger, ma gli ‘stringozzi alla carbonarà, diventati un must in America dopo che Dasha Zhukova in Abramovich, vociferata proprietaria del Julian Cafè di Roma, li ha pubblicizzati sui siti americani del pettegolezzo. La pietanza, che si prepara con uova di quaglia, fa impazzire i palati delle signore del ‘jet set’ hollywoodiano, come Paris Hilton, amica di Dasha, ma anche Mariah Carey che la preferisce a pranzo.


Non è un caso che, proprio recentemente, il ‘Metropolitan Post’ giudica il romano Fabio Spadaro, direttore delle cucine del noto ristorante capitolino, «lo chef più amato dai vip Usa in trasferta a Roma». Michelle è anche una morigerata, ma convinta amante dei vini italiani. Da moglie del senatore dell’Illinois, sulla sua tavola non mancavano il Montesodi, il Masseto e il Luce prodotto dai toscanissimi Marchesi Frescobaldi, insieme con il californiano Mondavi: un perfetto connubio italo-americano assolutamente accettabile anche quando si trasferirà alla Casa Bianca. (Fonte: AGI)










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