L'ex comandante dell'esercito serbo bosniaco è accusato di crimini di guerra e del massacro di Srebrenica. Le ricerche della polizia si sono concentrate nella città di Valjeva, 80 chilometri a sud di Belgrado
Belgrado, 10 novembre 2008 - L’ex generale serbo-bosniaco Radko Mladic resta ancora latitante: l’operazione per localizzarlo avviata dalla gendarmeria serba stamane in una fabbrica del sud est del Paese, si è conclusa nel pomeriggio - dopo circa cinque ore - senza successo. Lo riportano le agenzie di stampa locali.
Intorno alle ore dieci di stamane, gli uomini della gendarmeria, coordinati dai servizi di sicurezza serbi e su autorizzaione della Procura del Tribunale serbo per i crimini di guerra hanno circondato, armati di fucili automatici, uno stabilimento di imbottiglimento di acqua minerale nella regione di Valjevo, sulle tracce dell’ex generale serbo-bosniaco Ratko Mladic.
Secondo quanto riportato dall’emittente locale B92, sulla base di fonti interne alla polizia serbe, l’operazione odierna mirava in particolare a rintracciare coloro che aiutano Mladic a scappare, così come coloro che sono sospettati di finanziarne la fuga che si prolungada oltre un decennio.
L’ex generale serbo bosniaco è accusato di genocidio dal Tribunale penale internazionale dell’Aia (Tpi) e la sua consegna alla giustizia internazionale, oltre a quella dell’ex leader serbo-croato, Goran Hadzic è l’ultima condizione che la Serbia deve soddisfare prima che sia scongelato l’accordo di pre-adesione all’Unione europea (Asa), siglato con Bruxelles lo scorso aprile.