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STORIA & GIUSTIZIA

Crimini del franchismo contro l'umanità
Il giudice Garzon rinuncia all'inchiesta

Da un mese il giudice si confronta con ostilità della procura dell’Audiencia Nacional. La causa passa ora ai tribunali delle località in cui si trovano le 25 fosse comuni di cui Garzon ha ordinato l’apertura, inclusa quella vicino a Granada dove si suppone sia sepolto il Federico Garcia Lorca

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Baltasar Garzon Madrid, 18 novembre 2008 - Il giudice dell’Audiencia Nacional Baltasar Garzon ha deciso oggi di rimettere la causa sulle sparizioni forzose della guerra civile spagnola e la dittatura franchista ai diversi tribunali competenti per territorio. Lo riferiscono i media spagnoli, secondo cui Garzon avrebbe “accertato” l’estinzione della responsabilità penale del dittatore Francisco Franco per causa di morte.

 

 In un atto di 152 pagine emesso stamattina, Garzon ha anche riconosciuto l’estinzione della responsabilità di altri 44 dirigenti franchisti e membri della Falange. Il giudice istruttore si è confrontato nelle scorse settimane con una dura opposizione alla sua causa da parte della procura dell’Audiencia Nacional, che gli ha mosso una vera e propria battaglia giudiziale. Secondo il procuratore Javier Zaragoza, i crimini in questione non sarebbero perseguibili a causa della legge di amnistia del 1977, e non sarebbero crimini contro l’umanità bensì delitti comuni secondo il codice penale della Repubblica spagnola (1933-36).


La causa passa così ai tribunali delle località in cui si trovano le 25 fosse comuni di cui Garzon ha ordinato l’apertura, inclusa quella vicino a Granada dove si suppone sia sepolto il grande poeta spagnolo Federico Garcia Lorca. Tuttavia l’esumazione dei resti delle vittime, secondo i media spagnoli, per il momento resta bloccata dalla sospensione cautelare ordinata dal plenum dell’Audiencia una decina di giorni fa in attesa di stabilire se la causa sia ammissibile.


Quella di Garzon, scrive il quotidiano ‘El Pais’, sarebbe una ‘mossa’ nella battaglia giudiziale per evitare che la competenza gli fosse negata dal plenum dell’Audiencia in una riunione fra pochi giorni. Garzon aveva aperto l’istruzione della causa lo scorso 16 ottobre accogliendo la domanda di diverse associazioni per la memoria storica e di familiari delle vittime, che denunciavano la scomparsa di 114.000 persone fra 1936 e 1951.
 










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