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Bambino di otto anni confessa
in video l'omicidio dei genitori

Il filmato contenente la confessione ha immediatamente riempito le televisioni americane sollevando polemiche sulla conduzione dell’interrogatorio durante il quale al ragazzo non sarebbero stati letti i diritti e per il quale non è stato chiamato alcun avvocato

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La polizia di fronte alla villetta della strage (foto AP/LaPresse) New York, 19 novembre 2008  - Orrore e ma anche polemiche negli Usa per un bambino di 8 anni che ha confessato alla polizia dell’Arizona di aver ucciso a colpi di pistola entrambi i genitori di ritorno da scuola. Il video contenente la confessione ha immediatamente riempito le televisioni americane sollevando polemiche sulla conduzione dell’interrogatorio durante il quale al ragazzo non sarebbero stati letti i diritti e per il quale non è stato chiamato alcun avvocato.


Nella cassetta si vede il bambino
seduto su una poltrona della propria casa davanti a due donne poliziotto, mentre racconta di aver trovato i cadaveri in casa tornando da scuola. Pressato dalle domande dei due agenti il bambino ha alla fine confessato di essere stato lui a premere ripetutamente il grilletto. “Andrò in carcere minorile” dice il bambino mentre gli agenti gli chiedono a cosa stia pensando.
 

Per farlo confessare gli agenti hanno detto che il laboratorio avrebbe trovato le impronte se lui avesse toccato la pistola e che tracce di polvere da sparo sarebbero state trovate sui suoi vestiti. Nel corso dell’interrogatorio il ragazzo ha detto inoltre di aver cominciato a sparare con il padre andando a caccia di conigli e uccelli e che ogni tanto giocava con la pistola che i genitori avevano in casa.
 

Ora sul ragazzo pesa una duplice accusa di omicidio anche se i suoi legali hanno già fatto sapere che si opporranno in ogni modo a che il video sia utilizzato nel corso del processo, proprio a causa della violazione dei diritti del bambino.










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